Una violenta rissa tra giovani è presto degenerata. Provvidenzile l´intervento dei militari di Porto Torres e Sassari. Nei guai un 18enne, tutti denunciati i compagni
PORTO TORRES - I Carabinieri di Porto Torres, alle prime luci dell'alba di oggi hanno arrestato P.E., 18enne sassarese, con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di un 27enne di Porto Torres. La vicenda sarebbe l'epilogo di una violenta rissa scoppiata verso le 2.30 nell'isola pedonale del Corso Vittorio Emanuele di Porto Torres, dove si sono fronteggiati due gruppi di giovani, cinque da una parte e tre dall'altra.
La discussione nata per futili motivi, sarebbe presto degenerata, complici anche i fumi dell'alcol, e dalle parole si è passati alle vie di fatto. Nel corso dello scontro però il 18enne avrebbe colpito con un coltello, alla schiena ed al collo, un avversario, provocandogli una larga ferita che miracolosamente non ha interessato la giugulare.
Il giovane è stato soccorso e trasportato presso l'ospedale di Sassari dove si trova tuttora ricoverato con una prognosi di 60 giorni. Dopo l'aggressione, il giovane si sarebbe rifugiato nella propria abitazione di Sassari, in via Anglona, dove è stato raggiunto dai Carabinieri. Vistosi scoperto il 18enne ha ammesso le proprie responsabilità consegnando anche il coltello, con una lama di circa 10 cm, utilizzato per l'efferato gesto.
E' stato quindi arrestato, con l'accusa di tentato omicidio e porto abusiva di arma, e condotto presso il carcere di San Sebastiano per restarvi detenuto a disposizione del Pubblico Ministero, dott. Paolo Piras, che conduce le indagini. Tutti i giovani coinvolti nella rissa notturna sono stati denunciati in stato di libertà per rissa aggravata.
Nella foto: il coltello utilizzato dal 18enne
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