Notificati tre provvedimenti di avviso di conclusione delle indagini preliminari emessi dal Procuratore della Repubblica di Sassari
SASSARI - A conclusione di un’articolata attività investigativa svolta dalla "IV Sezione-Reati contro il patrimonio e Pubblica Amministrazione" della Squadra Mobile, nei giorni scorsi sono stati notificati tre provvedimenti di avviso di conclusione delle indagini preliminari emessi dal Procuratore della Repubblica di Sassari, nei confronti del trentanovenne catanese I.P., indagato insieme ad altri due suoi concittadini, il ventiquattrenne M.V. (attualmente recluso) ed il quarantottenne incensurato P.B., perchè ritenuti responsabili, in concorso tra loro, della rapina a mano armata che il 7 gennaio del 2010 venne effettuata nella filiale di Sassari dell’istituto di credito “Banca di Credito Sardo” di Via Romita.
Il catanese è attualmente detenuto nella casa circondariale di Sassari, in regime di custodia cautelare perché, dopo i positivi riscontri di una precedente indagine su un’altra rapina che il 24 luglio 2009 vide protagonista la filiale del Monte dei Paschi di Siena di Via Predda Niedda (Centro Commerciale “il Vialetto”) gli investigatori della Squadra Mobile avevano già acquisito nei suoi confronti gravi indizi di colpevolezza, che aveva già portato all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Sassari il 27 marzo scorso, su richiesta dal Sostituto Procuratore Maria Grazia Genoese.
Dopo l'arresto, sono proseguite le attività investigativa coordinata dalla Procura e sono emerse numerose analogie fra le due rapine, commesse in modo simile, circostanza che faceva pensare che a commettere entrambi i reati potessero essere stati i componenti di bande “modulari”, dediti alla perpetrazione di rapine a mano armata in banca in ambito nazionale. Gli ulteriori e mirati approfondimenti, con la collaborazione info-investigativa della Mobile della Questura di Catania, hanno quindi consentito di “stringere il cerchio” nei confronti dei tre indagati per la rapina ai danni del Banca di Credito Sardo che, si ricorda, aveva fruttato un bottino di circa 20.715euro in contanti, 2.720sterline e quarantasei assegni bancari.
L’atto notificato costituisce, con ogni probabilità, il preliminare passaggio giudiziario che porterà i tre indagati (due dei quali hanno già condanne specifiche per rapine commesse con le stesse modalità, in varie località della Sicilia, della Toscana e del Veneto) ad affrontare il processo in qualità di imputati.
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