A processo per direttissima, il giudice del Tribunale di Sassari ha condannato l´autista dell´ambulanza risultato ubriaco alla guida. L´uomo si era scalgliato contro i militari che lo avevano fermato
SASSARI - E' finita con la condanna a sei mesi di carcere (con il beneficio della condizionale), per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, l'avventura del 50enne sassarese alla guida di un'
ambulanza della “Flash Soccorso Onlus” completamente ubriaco. La patente è stata ritirata e l’ambulanza sottoposta a sequestro.
Il 50enne, dopo aver danneggiato un’autovettura in sosta, alla vista dei militari ha perfino tentato di allontanarsi danneggiando nel contempo una seconda autovettura, venendo definitivamente bloccato in via Cesaraccio. I carabinieri lo avevano notato che procedeva a zig-zag proveniente dal centro abitato di Sant’orsola dove, come accertato successivamente, si era trattenuto in un bar a bere.
Era in stato confusionale poichè a quell’ora avrebbe dovuto essere in via dei Mille, nella sede operativa dell’associazione (della quale è amministrtatore unico), pronto per iniziare il turno di emergenza. Una volta che i militari hanno accertato il tasso alcolemico, risultato superiore a 2,3 g/l, l’autista si sarebbe scagliato contro i Carabinieri e l’automezzo di servizio, procurando lesioni ad uno di essi (lesioni giudicate guaribili in 15 giorni); oltre al danneggiamento dell'Alfa romeo 156 di servizio, colpita con violenti pugni e calci nella parte posteriore.
Nella foto: i carabinieri con l'ambulanza sequestrata a Sassari
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