L’assessore regionale della Sanità e Assistenza Sociale Simona De Francisci ha annunciato la prima rete antiviolenza e, per il 2012, uno stanziamento di 1,5milioni di euro
CAGLIARI - Potenziamento della rete dei Centri antiviolenza con uno stanziamento nel 2012 di un milione e 500mila euro ed un Protocollo d’Intesa entro il 2011 tra Regione ed associazioni per la costituzione della prima rete regionale con l’obiettivo di contrastare maggiormente un fenomeno che anche in Sardegna colpisce soprattutto donne e bambini. Un programma che si inquadra nel più ampio lavoro che la Regione Autonoma della Sardegna sta portando avanti sul fronte socio-sanitario a favore di famiglie, persone disagiate e in stato di povertà. È il programma illustrato ieri pomeriggio a Cagliari dall’assessore regionale della Sanità e Assistenza Sociale Simona De Francisci, intervenendo al convegno su maltrattamenti e stalking organizzato da “Donna Ceteris”, al quale ha preso parte anche il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.
Nel corso del suo contributo, l’assessore, portando i saluti del presidente della Regione Ugo Cappellacci e ribadendo l’impegno della Regione su queste problematiche, ha ricordato i provvedimenti e gli stanziamenti operati dalla Giunta Regionale nel corso della legislatura per rafforzare i servizi territoriali tra cui, oltre ai Centri antiviolenza, le Case di accoglienza. «Lavoriamo senza sosta – ha spiegato - per mettere in campo quelle misure che siano in grado di prevenire e di intervenire, sempre con il prezioso apporto delle associazioni. Intendiamo rafforzare il sostegno della Regione ed ecco perché nel 2012 lo stanziamento per combattere la violenza su donne e bambini aumenterà di 500mila euro rispetto a quest’anno, arrivando a 1,5 milioni. Ma già entro la fine del 2011 firmeremo sempre con le associazioni un protocollo di intesa per far nascere la Rete regionale antiviolenza, con l’obiettivo di creare sinergie maggiori e più efficaci tra i servizi che nei singoli territori operano contro questo fenomeno».
Ed a proposito di delocalizzare le attività socio-sanitarie, De Francisci ha ribadito la sfida della Regione: «Lavoriamo per incrementare le case della salute, gli hospice, e ogni servizio che possa essere così più efficiente verso l’utente e il cittadino che ne ha bisogno. Un’assistenza che non vuol dire chiudere ospedali semmai avvicinarla a ogni territorio della Sardegna e che ha anche il vantaggio di snellire la loro attività quotidiana e le liste di attesa». Infine, sul fronte del contenimento della spesa farmaceutica, l’assessore ha annunciato che in una delle prossime sedute di Giunta presenterà un provvedimento che a regime apporterà risparmi per 20milioni di euro all’anno.
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