«Siamo favorevoli anche, e soprattutto - afferma Liori - alle altre fonti di energia troppo frettolosamente abbandonate dall’attuale governo Soru e dai precedenti Governi nazionali»
CAGLIARI - «E’ con piacere che apprendiamo la notizia che entro il 2006 prenderà il via il metanodotto ed entro il 2009 la Sardegna avrà il primo gas metano proveniente dall’Algeria», così dichiara il consigliere regionale di Alleanza nazionale Antonello Liori. «Siamo favorevoli anche, e soprattutto, alle altre fonti di energia troppo frettolosamente abbandonate dall’attuale governo Soru e dai precedenti Governi nazionali, che hanno pensato più ai massimi sistemi che alle esigenze concrete dell’economia sarda. Dobbiamo far uscire la Sardegna dalla servitù energetica in cui ci troviamo per colpe che vengono da un referendum abrogativo del nucleare votato sotto l’emozione di Cernobyl, dal mancato sfruttamento delle miniere di carbone e dall’abbandono dell’energia eolica».L’onorevole di An continua accusando le prese di posizione degli ambientalisti «la Sardegna non può sopportare all’infinito le bizze degli ambientalisti di casa nostra, ambientalisti da salotto, che vent’anni fa ci hanno imposto l’abbandono del nucleare a favore delle fonti rinnovabili e pulite, come l’eolico, ed adesso ci costringono ad un vergognoso dietro front per supposti danni ambientali provocati dai piloni dell’eolico». In conclusione della nota Liori afferma che «non possiamo mancare di far notare il clamoroso dietrofront del Governatore Soru sul gasdotto dall’Algeria, fino a poco tempo fa strenuo oppositore del progetto. Forse che accanto al metanodotto si vuole far passare una bella fibra ottica per il collegamento internet? Soltanto quando la Sardegna sarà indipendente energeticamente si potrà parlare di sviluppo e crescita e non più di chiusure e licenziamenti»
Nella foto: il consigliere regionale Antonello Liori
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