L´assessore comunale alle Finanze, Michele Pais, difende la gestione dei conti dell´esecutivo. Parla di derivati, bilancio e pagamenti dell´Ente. Inviata a Cagliari la richiesta di aiuto
ALGHERO - I problemi ci sono, e si vedono. La stretta del Governo sugli enti locali impone rigidi parametri di spesa ai comuni, tanto che quello di Alghero si ritrova col serio pericolo di non rispettare il patto di stabilità. Così l'assessore alle Finanze Michele Pais ha disposto l'immediato blocco di tutti i pagamenti per le opere pubbliche, lo stop agli impegni di spesa ordinaria e agli investimenti. «Ma nessun crack», ci tiene però a precisare l'assessore, che dice di aver già inviato la richiesta a Cagliari per «regionalizzare il patto sfruttando l’opzione posta in tal senso dalla normativa nazionale», solo così si potrebbe evitare il blocco in toto dei pagamenti, consentendo «di rimodulare gli obiettivi degli enti locali sul territorio regionale aiutando quelli maggiormente in difficoltà».
Michele Pais poi entra nello specifico ribattendo al segretario cittadino del Pd
Mario Salis, che parlava apertamente di dissesto finanziario. Innanzitutto i derivati che finora hanno «comportato incassi maggiori rispetto ai pagamenti finora effettuati» dice, e di cui uno sarebbe stato estinto. Anche riguardo alle spese l'assessore difende l'operato dell'Esecutivo: «i bilanci consuntivi di tutti gli esercizi finanziari in cui questa amministrazione ha governato hanno sempre presentato un avanzo di amministrazione», soldi che il Comune avrebbe scelto di non spendere per creare una «riserva finanziaria».
Sulle opere pubbliche Pais precisa che sono state finanziate da fondi comunitari, statali, regionali e con fondi propri; e che oggi si utilizzano in misura sempre maggiore strumenti come il projet financing che prevedono la realizzazione di opere con finanziamento di privati. Il vero problema dell'amministrazione - conclude - sarebbero gli annunci mezzo stampa, la crisi finanziaria ed economica e la conseguente riduzione della spesa pubblica, compresi i finanziamenti da parte della Regione.
Nella foto: Michele Pais
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