Il segretario del Partito Democratico di Porto Torres interviene sulla firma del protocollo d’intesa sulla chimica verde
PORTO TORRES - «Chiediamo con forza al presidente Cappellacci di intervenire sulla neonata joint venture “Eni-Novamont”. Venga stabilita in Sardegna la sede legale della nuova società che sosterrà l’investimento della chimica verde a Porto Torres. Insieme al presidente Cappellacci si mobilitino tutti gli amministratori del territorio e in particolar modo diano la sveglia al sindaco di Porto Torres». Questo l’incipit dell’intervento del segretario del Pd turritano sulla firma del protocollo d’intesa sulla chimica verde.
«Appare inverosimile che nessuno, tranne il Partito Democratico, si sia reso conto della enorme opportunità che Porto Torres e la Sardegna rischiano di perdere. Una grande società, come quella appena nata ieri a Milano dall’unione tra il colosso “Eni” e la società di ricerca “Novamont”, deve avere sede legale in Sardegna. Porto Torres non può essere subalterna a nessuna istituzione, né tantomeno alla società che ha sfruttato il territorio del nord ovest fino a spremerlo come un limone, lasciandosi dietro lo spettro di un diffuso inquinamento e la piaga sociale della disoccupazione. Sono questi i segnali che danno una dimensione della reale propensione, da parte di Eni, a investire sul territorio. Invitiamo tutti – prosegue - a guardare alla nostra città con altri occhi mentre da parte nostra metteremo il massimo sforzo perché le istituzioni vigilino realmente sugli investimenti e l’attuazione di quanto stabilito dall’intesa».
«Se si dovesse mantenere la sede legale a Milano, come appare dalle prime notizie, la nostra risposta sarà unitaria, durissima e spingeremo verso la mobilitazione ai massimi livelli; siamo pronti a coinvolgere tutti i cittadini, i movimenti e quelli che hanno a cuore lo sviluppo economico e sociale del territorio. Se la Giunta Regionale e Cappellacci in questo momento appaiono impegnati in vicende legate al tracollo del centrodestra, il sindaco di Porto Torres, ricevuto il plauso della Maggioranza in Consiglio Comunale, pare aver già svolto pienamente il suo compito. Siamo solo all’inizio di questa vicenda e occorre la massima attenzione su tutti i passaggi. E’ per questi motivi che pretendiamo dal sindaco un intervento finalmente concreto e fattivo», conclude il segretario del Pd.
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