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Red 11 giugno 2011
Sassari, il Castello ritrovato
Una struttura permetterà l´accesso alle gallerie riscoperte con i lavori dell´amministrazione comunale. Il 31 maggio la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo dell’ultimo capitolo dei lavori di riqualificazione della piazza


SASSARI - Tre anni fa, inaspettatamente, i lavori per i sottoservizi riportarono alla luce i sotterranei dell’avancorpo difensivo del castello aragonese demolito nel 1880. I circa cento metri di cunicoli sotterranei stanno per essere restituiti alla città. Il 31 maggio la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo dell’ultimo capitolo dei lavori di riqualificazione della piazza. Si tratta dell’intervento più delicato e atteso, perché consente la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di quello che può essere defi nito il ritrovamento archeologico più importante della storia di Sassari.

L’intervento prevede la sistemazione della parte bassa della piazza, attualmente recintata perché interessata dall’area di cantiere. Qui verrà realizzata una struttura di protezione ed accesso alle gallerie sotterranee, che saranno illuminate; al livello della piazza verrà sistemata a verde parte della copertura di accesso e realizzata una parete vetrata che permetterà l’illuminazione naturale del fossato; verrà infi ne completata la pavimentazione della piazza fi no all’area del giardino archeologico.

L’importo del progetto è di circa un milione di euro: 600mila del quadro economico del terzo stralcio dei lavori di piazza Castello; il resto utilizzando parte dei ribassi d’asta conseguiti nei diversi appalti del cosiddetto Pit del centro storico. L’opera sarà pronta entro la fi ne dell’anno. Il progetto prevede due “porte” all’area sotterranea:
una di accesso, che sarà realizzata a monte dell’area archeologica, verso via Brigata Sassari, e una di uscita attraverso la scala interna originaria recuperata nel corso degli scavi, che sbuca di fronte ai giardinetti di piazza Cavallino de Honestis.

Attraverso queste vie si snoderà il percorso sotterraneo per piccoli gruppi: dal punto di partenza si accederà, attraverso una passerella in vetro e acciaio, alla parte bassa del fossato. Da qui si entrerà nella galleria inferiore, che si sviluppa per circa 60 metri in direzione di piazza Cavallino De Honestis. Attraverso la scala interna sarà possibile accedere al livello superiore che propone un tragitto più breve, poiché il cunicolo ha un’estensione minore; al termine si potrà uscire attraverso la seconda bussola,senza sovrapposizione dei fl ussi di traffico.

La bussola di ingresso sarà costituita da una struttura portante realizzata da montanti e traversi in tubi in acciaio inox satinato, e da tamponamenti trasparenti, in vetro stratifi cato temperato antivandalismo; la copertura sarà realizzata attraverso una struttura leggera autoportante: su tre lati della copertura sarà collocata una recinzione in vetro, in modo da consentire l’accesso al prato dalla piazza. L’illuminazione dei reperti archeologici e del verde verrà ottenuta con apparecchi illuminanti a tecnologia Led. La realizzazione della copertura a verde ridurrà l’impatto dell’opera rispetto alla prospettiva della piazza per chi arriva da piazza d’Italia.
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