L’esecutivo regionale ha deciso di dare la priorità nelle assegnazioni. Gli assegnatari privilegiati sono stati divisi in due categorie. I giovani produttori e imprenditori agricoli
CAGLIARI - I giovani imprenditori agricoli che non siano in possesso di quote latte, hanno la precedenza nella riassegnazione delle quote della riserva regionale. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta giovedì sera. Il quantitativo massimo che sarà assegnato è pari a 50 mila chilogrammi di quota per azienda. Attualmente la riserva regionale disponibile ammonta a 1.082.550 chilogrammi, che sono ripartiti tra quote consegne (conferimenti del latte a imprese di trasformazione) e vendite dirette (trasformazione del latte nell’azienda di produzione in prodotti lattiero-caseari). Un altro criterio di ripartizione è la zona di provenienza: montana, svantaggiata, non svantaggiata.
L’esecutivo regionale ha deciso di dare la priorità nelle assegnazioni. Gli assegnatari privilegiati sono stati divisi in due categorie. I giovani produttori e imprenditori agricoli anche non titolari di quota (che alla data di scadenza di presentazione delle domande non abbiano compiuto quarant’anni) o, nel caso siano titolari di quote, a quelli che nelle ultime tre campagne di commercializzazione hanno avuto una produzione media pari ad almeno l’80% della media delle quote disponibili. Alla seconda categoria appartengono i produttori che nell’ultima campagna di commercializzazione abbiano realizzato una produzione superiore alla propria quota disponibile.
La giunta ha fissato tali criteri di assegnazione con l’obiettivo – è spiegato nella delibera – di consolidare realtà produttive che sfruttano le proprie potenzialità, considerato che l’evoluzione del comparto negli ultimi dieci anni ha portato le aziende titolari di quota da oltre 800 a poco più di 500 e la quota media per azienda è passata da 221 mila chilogrammi nel 1994 ai 416 mila di oggi. E’ perciò opportuno, secondo le valutazioni della Giunta, selezionare i produttori sulla base di requisiti che premino le aziende che sfruttano sufficientemente le proprie quote, in modo da evitare che vengano in futuro assegnate quote a produttori che invece le utilizzano solo in parte.
Le domande di attribuzione della quota dovranno essere trasmesse all’Assessorato dell’Agricoltura entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul BURAS.
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