Confindustria: Cappellacci rassicura Lubrano & C.
Il Governatore si è recato stamane a Sassari e ha annunciato l´apertura di un tavolo con due piani, per il lavoro e l´impresa. L´incontro segue il grido d´allarme sulla crisi del territorio da parte degli industriali del nord Sardegna
SASSARI - «Un incontro di lavoro e di approfondimento per fare il punto sui risultati raggiunti e programmare le prossime azioni». Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha definito l'incontro svoltosi questa mattina (venerdì) a Sassari con i rappresentanti di Confindustria Nord Sardegna. «Il passaggio di oggi precede l'apertura a breve del tavolo sulle iniziative da porre in essere per il territorio, in vista di due appuntamenti importanti: il piano straordinario per il lavoro e quello per l'impresa. E'una fase di semina - ha aggiunto il presidente, che dobbiamo compiere insieme».
L'incontro segue il grido d'allarme sulla grave
crisi del territorio, con la forte presa di posizione degli industriali del nord Sardegna nei confronti del mondo politico. Cappellacci ha manifestato la volontà di condividere con il territorio e con i rappresentanti delle forze economiche e sociali le politiche della Regione sia per la salvaguardia delle realtà esistenti sia per l'individuazione di percorsi innovativi, di prospettiva, che possano dare nuova competitività al sistema. Il presidente si é soffermato in particolare su questo secondo aspetto: «Occorrono scelte di rottura: dobbiamo proseguire l'esperienza positiva del microcredito, le nostre politiche a favore della ricerca e portare avanti le azioni finalizzate alla semplificazione della pubblica amministrazione per sincronizzare i tempi della stessa con quelli dell'imprenditore, del padre di famiglia, dello studente».
Per quanto riguarda le raltà industriali, il governatore ha richiamato l'attenzione sulle possibilità che potrebbero aprirsi per il polo di Porto Torres: «il progetto dell'Eni per la chimica verde - ha evidenziato -, pur essendo da valutare con tutte le cautele del caso, può rappresentare una opportunità importante da cogliere, può avviare una realtà e dare luogo a una filiera competitiva sullo scenario internazionale. Peraltro - ha aggiunto Cappellacci- é un'idea coerente con gli indirizzi della Giunta regionale, con il progetto Sardegna CO2.0 e con la nostra idea di un modello economico che rispetti l'ambiente e il paesaggio».
Nella foto: Stefano Lubrano
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