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Red
10 febbraio 2005
Il consiglio approva la nuova strada Alghero-Sassari, ma è scontro in aula
Al termine della presentazione del progetto sono intervenuti alcuni consiglieri che hanno palesato alcune perplessità in merito al progetto. La delibera passa con 16 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto

ALGHERO - Durante la seduta consiliare di ieri sera (giovedì 10 febbraio), l’assessore all’urbanistica e viabilità, Luigi Altea, ha presentato la proposta per la nuova strada statale 291, collegamento veloce a 4 corsie fra Alghero, Sassari e l’aeroporto. Un’opera pubblica di grande importanza già in programma da diversi anni e ancora irrealizzata. Al termine della presentazione sono intervenuti alcuni consiglieri che hanno palesato alcune perplessità in merito al progetto. Il primo è stato il consigliere d’opposizione Isio Camboni, il quale ha asserito che «il progetto, che inizialmente contemplava solo la costruzione di una strada di collegamento fra la cittadina catalana e Sassari, oggi include la messa in atto di una circonvallazione intorno ad Alghero. Il progetto avrebbe bisogno di migliorie. Infatti – continua Camboni - essendo del 1985, non poteva prevedere l’espansione a cui oggi è arrivata la nostra città, risultando perciò inadeguato. Quella che sarebbe dovuta essere una circonvallazione, infatti, oggi non sarebbe altro che una strada urbana, che attraverserebbe all’interno la città». A seguito dell’obiezione sollevata da Camboni, prende la parola Carlo Sechi, di Alghero Viva, il quale, con le ormai consuete arringhe tenute in algherese, solleva un altro importante problema: «Essendo Alghero una città di dichiarata vocazione turistica – sostiene Sechi - non possiamo assolutamente permetterci di sottovalutare il problema del traffico. La città, soprattutto nel periodo estivo, durante il quale dovrebbe dar lustro alla propria immagine, è soffocata dal traffico. Bisognava quindi prevedere la costruzione di una bretella che collegasse il sud al nord della città. Sarebbe utile – conclude Sechi – una più attenta programmazione quando si realizzano opere di questa levatura». Conclude quindi la prima fase l’intervento del portavoce dei Ds, Claudio Montalto, il quale chiede la sospensione della discussione per qualche minuto. Al rientro in aula i consiglieri di opposizione presentano al Sindaco e alla Giunta una risoluzione nella quale si legge che «rispetto alle funzioni iniziali, tale progetto omette la funzione della realizzazione di una arteria che metta in collegamento, a monte del territorio, la zona sud con quella nord; che tale progetto omette inoltre i collegamenti con la strada per Sassari, per Porto Torres e per l’aeroporto; che senza la realizzazione di tale arteria si determina una viabilità difficile e non governabile, perché tutto il traffico si riverserà sulle strade cittadine. Ciò premesso, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare ogni strumento che permetta l’inserimento di tale nuova arteria nel progetto proposto». A questo punto la maggioranza esce dall’aula per discutere di ciò che gli era stato appena proposto. Ma al rientro in aula Michele Pais, capogruppo di Alleanza Nazionale, presenta una nuova risoluzione nella quale si legge: «considerato che tale opera risulta essere fondamentale per lo sviluppo economico del territorio; considerato, inoltre , che il forte interessamento dell’amministrazione per la realizzazione dell’opera , ha consentito che l’Anas finanziasse la realizzazione del tratto stradale di collegamento tra il “Carmine” e la “Strada dei Due Mari”, tratto di fatto comunale; posto che tale opera potrebbe essere completata con la realizzazione del collegamento tra il Carmine e la zona sud della città; tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a porre in essere tutte le azioni necessarie e opportune per la realizzazione di tale ultima arteria stradale». Aspre le critiche dell’opposizione che, ricordando, fra l’altro, che è grazie alla loro presenza che i lavori in aula possono proseguire, contesta vizi tecnici, ma soprattutto comportamenti scorretti. «Questa – sostiene l’opposizione- è una proposta sostanzialmente identica alla nostra. Non avete voluto accettare la nostra solo perché proveniente dai banchi della minoranza. Un gesto politico grave». A rispondere è Maurizio Pirisi, di Fortza Paris, il quale sostiene che il voto contrario dell’opposizione sembra significare un non interesse nella realizzazione di un’opera di tale importanza. Immediata la risposta dell’opposizione che chiarisce la scelta di un “voto politico”. Alla fine la delibera passa con i 16 voti favorevoli della maggioranza e gli 8 contrari e 1 astenuto dell'opposizione.
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