L'ex assessore licenziato dalla Giunta coordinerà il progetto "Sardegna Co2.0". Questa la prima dichiarazione del presidente della Regione Ugo Cappellacci, al termine dell´illustrazione del progetto per la realizzazione del polo più grande d’Europa
CAGLIARI - «La Regione guarda con interesse a quei progetti che siano coerenti con i nostri indirizzi in materia di green economy, di innovazione e di sviluppo compatibile con una maggiore tutela dell’ambiente e del paesaggio. In attesa di entrare nei dettagli, si può esprimere una prima valutazione positiva». Cosi il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, al termine dell’illustrazione del progetto per la realizzazione a Porto Torres del polo per la chimica verde più grande d’Europa.
«Auspichiamo - ha aggiunto Cappellacci - che il progetto sia idoneo a dare continuità al sito, sostenibile sul piano economico e compatibile sia con lo sviluppo dei territori sia in termini di rispetto dell'ambiente e della qualità della vita. Intendiamo essere parte attiva e facilitatori di un processo che veda come protagonisti i rappresentanti dei territori interessati e delle forze sociali e che garantisca i livelli occupazionali sul lungo periodo».
«Alla riunione ha partecipato anche l’ex assessore regionale all’Agricoltura Andrea Prato, che coordinerà il progetto “Sardegna Co2.0” - ha annunciato Cappellacci - e continuerà così il suo impegno al servizio della Sardegna, con la passione e la professionalità che lo contraddistingue». Un invito che Prato ha accolto con entusiasmo: «Sono pronto - ha dichiarato - a dare il mio contributo e a proseguire l’impegno per migliorare la qualità della vita nella nostra Isola».
Nella foto: Andrea Prato
Commenti