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Stefano Idili 3 febbraio 2005
Rapina a mano armata, i due giovani ora rischiano fino a 20 anni di carcere
I due rapinatori di Oliena sono stati fermati ieri sera dagli uomini della Polizia di Alghero. L’aggravante dell’uso dell’arma da fuoco potrebbe costargli una pena detentiva fino a un massimo di 20 anni


ALGHERO – Arrestati i due rapinatori del supermercato di Alghero. Si chiamano Jonata Boi, nato ad Oliena nel 1974 e Luigi Serra anch’egli di Oliena, ma nato nel 1984. Durante la conferenza stampa di stamattina, alla quale hanno presenziato gli agenti del comando della Polizia di Alghero, il Dirigente Dott. Fortunato Marazzita ha descritto i dettagli di una efficace azione di coordinamento che ha portato in breve tempo all’arresto dei due malviventi in “gita” ad Alghero. I due amici di Oliena sono entrati in azione alle 12.30 di ieri, mercoledì 2 febbraio. Un orario piuttosto stano per una rapina ad un Supermercato, ma non per Jonata Boi e Luigi Serra.
Dopo essere entrato nel supermercato con la pistola in pugno, Boi, il più anziano, si è subito diretto verso una delle casse intimando alla dipendente di turno di aprigli immediatamente la cassa. La cassiera, che ad un primo momento ha creduto ad uno scherzo carnevalesco, ha cercato di togliergli il passamontagna. A questo gesto Boi ha reagito colpendo in testa sia la cassiera che una Guardia Forestale, lì per caso e intervenuta per bloccare il ladro. Nel frattempo le altre addette alle casse hanno perentoriamente bloccato le altre due. Ma nessuno è riuscito a bloccare quella centrale dalla quale i delinquenti hanno preso il bottino di 1.500,00 euro.
Da qui è iniziata la fuga verso via Kennedy. Alcuni dipendenti della Sisa si sono subito lanciati all’inseguimento dei due fuggiaschi fino, addirittura, all’altezza del Hotel Las Tronas.
Durante la fuga i due si sono poi liberati dell’intero bottino, di alcuni indumenti (giubbotto militare e impermeabile), passamontagna e soprattutto della pistola, ritrovata più tardi dagli agenti (nei pressi di via Bagnoles) ancora col colpo in canna.
Jonata Boi è stato visto, dalle forze dell’ordine, occultare gli oggetti di cui voleva liberarsi, tra cui appunto l’arma, ed è stato subito arrestato, mentre di Luigi Serra si erano presto perse le tracce.
Gli agenti del Commissariato della Mercede, dopo una lunga ricerca per tutte le vie della città, guidati unicamente dalle descrizioni fornite dai testimoni, sono giunti nel breve volgere di poche ore anche al fermo del secondo malvivente, il quale si era nascosto all’interno di un palazzo in via XX Settembre.
Più tardi è stata ritrovata sia l’auto, una Fiat Uno bianca, con la quale i due “compagni di rapina” erano giunti ad Alghero da Oliena, che gli indumenti, il bottino e la pistola. I due malviventi, che avevano alle spalle già qualche precedente per piccoli furti, sono stati subito trasferiti nel carcere di San Sebastiano di Sassari. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Dott. Garau e adesso per i due si prevede una condanna dai 5 ai 20 anni.

Nella foto: (da sinistra) Jonata Boi e Luigi Serra
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