Non si placa il botta e risposta sui lavori nel Lungomare Barcellona tra l’Assessore Antonio Adamo e Alghero Viva che riservano una parte della discussione ai meriti artistici delle diverse giunte
ALGHERO - Non si placa il botta e risposta sui lavori nel Lungomare Barcellona tra l’Assessore
Antonio Adamo e
Alghero Viva che accusa l'esponente dell'esecutivo cittadino di «non rispondere nel merito alle argomentazioni e alle proposte costruttive» del movimento di centro-sinistra cittadino, «tendenti unicamente alla salvaguardia dell’ambiente e all’interesse pubblico, come nel caso della spiaggia di San Giovanni, che ha come caratteristica peculiare quella di essere all’interno del perimetro urbano». «E pertanto deve esserne garantita - aggiungono dalla sede di via Ardoino - la massima fruibilità e la sua superficie non può essere ridotta da installazioni di alcun tipo».
«L’Assessore - spiegano - riconosce all’amministrazione Sechi l’idea progettuale e l’avvio del primo lotto della passeggiata a mare di via Garibaldi, avvenuta nel 1997. Dimentica di dire però che il secondo e terzo lotto sono stati gestiti e appaltati dalle Giunte Baldino e Tedde, dagli anni 1999 al 2011, e pertanto, di tali progetti, nulla può essere addebitato alla maggioranza guidata dal Sindaco Sechi. Nel lontano 1997, l’ipotesi della piattaforma non era né esecutiva né definitiva, ma semplicemente un idea progettuale, suscettibile di modifica e miglioramento nelle fasi successive».
Detto questo, Alghero Viva pone delle domande all'assessore su alcune questioni: «se l’Amministrazione Tedde è favorevole a un nuovo porto a San Giovanni; se riguardo alla piattaforma da posizionarsi sulla spiaggia sia stata sentita la commissione scientifica di esperti sullo studio e il monitoraggio dell’erosione delle coste; se non sia necessario permettere ai numerosissimi disabili la piena e totale fruizione del litorale di Alghero, da realizzarsi con le economie di spesa derivanti dall’abolizione della piattaforma sulla spiaggia di San Giovanni».
Posti i quesiti, il movimento risponde in merito alla «putrella dei Bastioni» a cui aveva fatto riferimento l'assessore Adamo, e difesa da Sechi e compagni «come esempio di elevata qualità e poca spesa pubblica a cui hanno collaborato artisti di livello internazionale, quali Aldo Contini, Igino Panzino e Giovanni Carta». «La differenza - concludono - tra Alghero Viva e l’Assessore Adamo è che il nostro movimento politico non definisce “spazzatura nè l’iniziativa artistica voluta dalla Giunta Tedde denominata “Poubelle”, né altre iniziative culturali, molte delle quali costate purtroppo alla collettività ingentissime somme di denaro pubblico».
Nella foto: Carlo Sechi
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