Si tratta sinora di un pre-accordo ma il definito potrebbe chiudersi a febbraio, con un´operazione che all´azienda acquirente costerà circa 100milioni di euro
ROMA - E'stato firmato martedì pomeriggio a Roma, nel Ministero dello Sviluppo Economico, un memorandum d'intesa tra l'Eni e la società svizzera Gita, nella vertenza Vinyls. Si tratta sinora di un pre-accordo ma il definito potrebbe chiudersi a febbraio, con un'operazione che all'azienda acquirente costerà circa 100milioni di euro. Un regalo di Natale per i lavoratori di Porto Torres che iniziano a nutrire qualche speranza in più alle porte del nuovo anno.
L'Eni, nel documento, si è impegnata a cedere gli asset strategici per il completamento del ciclo del cloro; ossia, le il clorosoda di Marghera, il dicloroetano ed etilene, e le saline di Cirò Marina e Contivecchi. Dall'altra parte, la Gita ha dato garanzia per almeno 4 anni della continuità produttiva e occupazionale degli impianti di Marghera, Porto Torres e Ravenna.
Qualche cautela solo nella scelta della Sindyal (società del Gruppo Eni) di vendere o garantire la materia prima. «Ma le due parti in causa hanno detto che nessuno ostacolo è insormontabile».
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