200 lavoratori addetti alle pulizie nelle basi militari in Sardegna stanno vivendo, con drammatica preoccupazione, l’incertezza del mantenimento del posto lavoro. Interpellanza del pd
ALGHERO - «Non possiamo più tollerare che il Governo regionale sia inspiegabilmente disattento a quanto succede nell’ambito del già precario mondo del lavoro nella nostra regione. E’ la volta purtroppo dei duecento lavoratori addetti alle pulizie nelle basi militari in Sardegna che stanno vivendo, con drammatica preoccupazione, l’incertezza del mantenimento del posto lavoro a causa delle scelte del Ministero della Difesa che in un’ottica di contenimento della spesa introduce disposizioni discutibili che hanno come unico risultato l’apertura di un nuovo fronte di crisi».
E’ quanto ha dichiarato il Consigliere regionale del Partito Democratico Giampaolo Diana nel presentare, insieme al Capogruppo Mario Bruno, una interpellanza diretta al Presidente della Regione al quale si chiede di conoscere quali provvedimenti urgenti si intendano adottare presso il Ministro della Difesa per scongiurare che i lavoratori addetti alle pulizie nelle basi militari di Decimomannu, Elmas, Capo Frasca, Perdas de Fogu, Capo San Lorenzo e Alghero, scontino in termini di occupazione e di riduzione del salario le sciagurate decisioni prese dal Ministero riguardo le gare d’appalto che dal Gennaio 2011 regoleranno i contratti per la fornitura di questo servizio all’interno delle stesse basi.
«Purtroppo – precisa Diana – non si tiene per niente conto che questi territori della nostra isola hanno già pagato un tributo altissimo allo Stato permettendo la presenza di servitù militari invasive che hanno sterilizzato lo sviluppo; ora con simili decisioni si determina un’ingiustizia sociale che è da respingere fermamente mentre è doveroso sostenere i lavoratori e le organizzazioni sindacali che hanno preannunciato lo stato di agitazione».
Foto d'archivio
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