Lo chiede il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno rivolgendosi a deputati e senatori di maggioranza e opposizione eletti nell´Isola
ALGHERO - «I parlamentari sardi non votino la Finanziaria dello Stato se non contiene le risorse della vertenza entrate per la Sardegna», lo chiede il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Mario Bruno rivolgendosi a deputati e senatori di maggioranza e opposizione eletti nell'Isola. «Dalle casse regionali mancano all'appello 1,5 miliardi euro - spiega Bruno - Sono soldi dei sardi e, nonostante la condotta palesemente dilatoria del governo Berlusconi, non si comprende l'atteggiamento ancora una volta rassicurante ribadito dal presidente della Regione Cappellacci durante l'audizione odierna nella Commissione Programmazione».
«Non abbiamo riscontrato niente di nuovo né sul fronte delle risorse dovute sulla base dell'articolo 8 dello Statuto né su quello delle risorse Fas», dice l'esponente Pd. Anche queste ultime, aggiunge «e parliamo di 2 miliardi e 250 milioni di euro, non sono una concessione del ministro Tremonti ma sono risorse che appartengono alla Sardegna». Quindi, per esempio, «il pubblicizzato piano del sud, per quanto riguarda la Sassari-Olbia non aggiunge nulla di più di quello che già sapevamo: è un semplice rinvio al Dpef che già di per sé è un libro dei sogni».
Insomma, conclude Mario Bruno, «siamo di fronte ad ulteriori annunci e dichiarazioni d'intenti e costretti ad aspettare l'ennesima riunione del Cipe». «Per ora mancano le risorse reali e ci troviamo come di fronte a una cambiale senza provvista – dice - Vogliamo che le rassicurazioni di Cappellacci si trasformino in fatti nel più breve tempo possibile anche se aspettiamo invano da due anni».
Nella foto: Mario Bruno
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