Il sindacato attiva le procedurte per lo stato di agitazione del personale. Sciopero generale all´orizzonte. Inutili le rassicurazioni della Sogeaal
ALGHERO - Continuano le trattative in Sogeaal per la cessione del ramo d'azienda ex Alitalia e AirOne in seno alla società di gestione aeroportuale algherese. E nonostante la moderata soddisfazione del segretario generale della Filt-Cgil
Boeddu, sul versante lavoratori, con l'accordo e le rassicurazioni in merito ai 53 dipendenti che passeranno in Sogeaal e quelli che rimarranno nella disponibilità Cai, rimane il nodo degli extra-costi per l’inquadramento del personale, che se non sciolto, rischia di far saltare il tavolo.
L'assenza dell'assessorato ai Trasporti della regione Sardegna, infatti, non garantirebbe i lavoratori. E nonostante le rassicurazioni del direttore generale
Peralda, che contattato da Alguer.it aveva stigmatizzato la mancanza di Carta in Sogeaal, in occasione dell'assemblea generale dei lavoratori svoltasi nello scalo aeroportuale nella giornata di mercoledì, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e avviato le procedure che porteranno dritti allo sciopero.
In mancanza di riscontro entro i termini previsti dalla normativa - sottolinea la nota Filt-Cgil - si avverte fin da ora che chiederà l’intervento del Prefetto di Sassari dott. Marcello Fulvi al fine di esporre i disagi che la cittadinanza dovrà sopportare in caso di proclamazione di una serie di scioperi, le cui modalità verranno comunicate nel rispetto della Legge 146/2000.
Arnaldo Boeddu informa infine che la Cai Alitalia e la Sogeaal hanno convocato a Roma la Filt-Cgil, ma il sindacato non sarà presente all’incontro e la struttura nazionale non sottoscriverà alcun accordo di cessazione e relativa acquisizione di ramo di azienda da parte della Società di Gestione dell’aeroporto di Alghero.
Nella foto: Arnaldo Boeddu
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