Per la riqualificazione della struttura il Provveditorato interregionale ai Lavori Pubblici ha messo a disposizione la somma di 500mila euro. I lavori erano stati consegnati lo scorso settembre
ALGHERO - Parte l’intervento di restauro dell’immobile dell’ex Dogana, situato sull’omonima banchina del porto di Alghero. Per la riqualificazione della struttura il Provveditorato interregionale ai Lavori Pubblici ha messo a disposizione la somma di 500mila euro. L’Agenzia del Demanio e il Ministero delle Infrastrutture, rispettivamente i soggetti gestori e proprietari dell’immobile, hanno aggiudicato le opere alla ditta Ledda Costruzioni di Santa Maria Coghinas lo scorso
8 settembre, che consentiranno di riqualificare lo stabile, dichiarato inagibile e oggetto per questo di un’apposita ordinanza di ripristino della sicurezza emessa nella scorsa estate dal Sindaco di Alghero Marco Tedde.

Il progetto degli ing. Garau e arch. La Torre prevede la ristrutturazione della struttura e il ripristino dell’originaria fisionomia dell’antica cinta muraria esistente nella parte retrostante. Un intervento non solo di recupero estetico dell’area, attraverso l’abbattimento delle superfetazioni che negli anni sono state integrate e che hanno alterato sua originaria fisionomia architettonica, ma anche apportatore delle necessarie opere di consolidamento che dovranno porre rimedio all’evidente incuria. «Siamo soddisfatti per l’esito della procedura – afferma il Sindaco Marco Tedde – che abbiamo non solo auspicato, ma sollecitato con perseveranza presso le Istituzioni proprietarie dell’ex Dogana».
Nella foto: il fabbricato dell'ex dogana e la simulazione dell'intervento
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