Controllo di oltre 9.000 persone di diversa nazionalità e l’identificazione di circa 200 individui. Più di 2000, invece, il numero dei veicoli controllati
SASSARI - Con il rientro in questi giorni, presso gli scali marittimi di Cagliari ed Olbia, dei militari del 151°, del 152° e del 3° reggimento, la Brigata Sassari sta per ultimare, con successo, il proprio impegno istituzionale nell’ambito dell’Operazione denominata “Strade sicure”, che ha visto circa 250 “Sassarini” schierati - per oltre 2 mesi - a garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza, a siti sensibili e ad alcune aree urbane della capitale.
Dallo scorso 30 agosto, infatti, i fanti del 151° e del 152° e i bersaglieri del 3° reggimento della Brigata Sassari hanno affiancato le forze di polizia nelle attività di vigilanza previste dal “Piano d'impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio”, varato con apposito decreto dei Ministri dell’Interno e della Difesa e adottato con il parere favorevole del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Dei 4250 militari a disposizione dei Prefetti delle città interessate al provvedimento, i “Dimonios” (tra essi 22 donne) sono stati impiegati a Roma e in aree limitrofe per il presidio di obiettivi sensibili e in compiti di perlustrazione del territorio, anche a mezzo di pattuglie appiedate. Tra i risultati più significativi conseguiti dai “Diavoli Rossi”, in oltre 60 giorni di attività congiunta con le forze dell’ordine, si segnalano il controllo di oltre 9.000 persone di diversa nazionalità e l’identificazione di circa 200 individui: 3 il numero di quelli posti in stato di fermo e 4 quello di persone tratte in arresto per fatti legati ad episodi di criminalità. Più di 2000, invece, il numero dei veicoli controllati.
Nella foto: due militari della Brigata Sassari in servizio di vigilanza a un sito fisso di Roma
Commenti