Il Movimento Pastori Sardi ritiene assolutamente insufficiente il prezzo del latte proposto nel cosiddetto presunto accordo tra industriali e organizzazioni agricole
SANLURI - Il Movimento Pastori Sardi ritiene assolutamente insufficiente il prezzo del latte proposto nel cosiddetto presunto accordo tra industriali e organizzazioni agricole, con la mediazione del presidente della Regione Sardegna Renato Soru e dell´assessore all´agricoltura Salvatoricca Addis.
Questo il giudizio emerso nella riunione dei responsabili dei Comitati del Movimento Pastori Sardi svoltosi a Sanluri. È stato discusso ed esaminato a fondo il verbale dell´accordo sottoscritto dalle organizzazioni agricole, dagli industriali e dalle cooperative di trasformazione ed è stato definita addirittura vergognosa e offensiva per i produttori l´offerta di 51 centesimi al litro Iva compresa. Prezzo che con l´integrazione di 14 centesimi promessa dalla Giunta Regionale salirebbe a 65 centesimi. Un prezzo - sostiene il Movimento - che è ancora inferiore di 13 centesimi ai costi di produzione. Quindi un prezzo vergognoso se non addirittura provocatorio, non soltanto nei confronti dei pastori ma anche nei confronti dei consumatori, che pagano sempre più caro il formaggio.
Pertanto il Movimento Pastori non ha alcun motivo, fino a questo momento, per avere fiducia nella Regione e nelle promesse della Giunta regionale, anche se ultimamente ha dimostrato apparente interesse al comparto. Non bisogna dimenticare il passato fatto di eterne e solenni promesse mai mantenute e sempre gestite da una burocrazia lumacosa e lenta al limite del reato.
Pertanto i responsabili dei Comitati hanno deciso di non riconoscere questo accordo che non può rappresentare neppure un punto di partenza, e quindi di passare ad una immediata mobilitazione del Movimento in tutto il territorio regionale, con manifestazioni ed iniziative di lotta no stop che provocheranno ancora una volta grossi disagi a tutta la popolazione, di cui fin da adesso ci scusiamo. Perché è evidente che un prezzo del latte così basso e assolutamente non remunerativo significa il fallimento e la chiusura di migliaia di attività con tutte le conseguenze economiche e sociali.
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