Una banda di balordi avrebbe sfondato il portone d´ingresso dell´abitazione nel centro storico di Sassari e portato via un computer portatile e 300 euro in contanti. La condanna del Mos
SASSARI - Scene di ordinaria intolleranza nel centro storico di Sassari nella giornata di giovedì notte, intorno alle 23, quando una banda di balordi, composta da circa dieci persone, avrebbe fatto irruzione nell'appartamento di un transessuale armati di spranghe. All'interno della casa era presente un coinquilino del proprietario che avrebbe fatto in tempo ad asserragliarsi all'interno di una stanza e chiamare d'urgenza la Polizia.
Gli aggressori, prima di fuggire, avrebbero asportato un computer portatile e circa 300 euro in contanti. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sassari che hanno iniziato una caccia all'uomo che ha portato al fermo di due componenti della banda: si tratta di Fabio Grizzuti, 23enne, e Stefano Delogu, un disoccupato 19enne. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere di San Sebastiano con l'accusa di rapina e danneggiamento aggravato, mentre la polizia continua le indagini per scoprire l'identità degli altri teppisti.
Puntuale la condanna del Movimento Omosessuale Sardo, secondo cui il clima di odio e di violenza che si registra nell'ultimo periodo a Sassari ha superato da tempo i livelli di guardia. Il Mos auspica che tutti gli aggressori vengano arrestati e che un gesto così violento e insieme così vigliacco, in dieci contro due, venga punito con una condanna esemplare per dare un segnale reale di lotta all'omofobia e alla transfobia.
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