Secondo il coordinamento politico di Alghero Viva l´ennesima cementificazione dell´area verde del Parco Stazione della Pietraia non avrebbe niente a che vedere con la riqualificazione del verde urbano
ALGHERO - A pochi giorni dal sopralluogo nel nuovo Parco Stazione della Pietraia, che ha visto i membri della commissione consiliare in visita all'interno del cantiere, giunge la denuncia del coordinamento politico di Alghero Viva, sull'ennesima privatizzazione di uno spazio pubblico e la riduzione sistematica del verde a favore delle più redditizie colate di cemento. «L’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Tedde - afferma Alghero Viva - continua nell’opera di stravolgimento e della cessione a privati delle poche aree pubbliche rimaste in città, delegando agli stessi la manutenzione, la gestione e la cura del verde pubblico».
Il movimento politico algherese ribadisce che tutto poteva mancare nel popoloso quartiere della Pietraia, ma non certo un'altra struttura destinata alla somministrazione di cibi e bevande, con il benestare di una delibera della Giunta Comunale che, avvalendosi dell'indicazione di “Recupero e riqualificazione del verde urbano" nasconderebbe la vera natura cementificatoria dell'intervento.
«Anziché curare - continua Alghero Viva - ripulire e valorizzare il luogo, centinaia di piante e specie vegetali mediterranee vengono distrutte per far spazio al più comodo e redditizio prato verde e a essenze esotiche d’importazione. Il tutto per diversi milioni di euro. Il conseguente bando pubblico emanato dal Comune prevede che il gestore dell’attività commerciale, provveda alla cura e alla manutenzione del verde pubblico circostante, ed alla pulizia dell’intero spazio».
Il Coordinamento politico cittadino di Alghero Viva propone, quindi, un vero e proprio risarcimento a favore degli abitanti della Pietraia, destinando il nuovo immobile ad una importante funzione pubblica e quindi a sede decentrata del Servizio Sociale, evitando ad anziani, diversamente abili e alle famiglie in genere di recarsi nell'attuale centro in Viale della Resistenza, mal collegato dai servizi pubblici.
Altra proposta è quella di« prevedere la presenza di un operatore dell’Ufficio Anagrafe per il disbrigo di tali pratiche con un collegamento telematico con la sede di via Catalogna». «Sarebbe finalmente il segno tangibile della presenza del Comune in un quartiere pressoché privo di servizi pubblici, che i cittadini della Pietraia rivendicano da lungo tempo».
Nella foto d'archivio: uno scorcio del Parco della Stazione alla Pietraia
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