Un ordigno rudimentale è esploso nei pressi di un furgoncino. Durante gli accertamenti, gli utilizzatori del mezzo sono stati trovati in possesso di hashish e una pistola con matricola abrasa. Arrestati tre fratelli napoletani
OLBIA - Alle 04.00 circa di questa mattina, in via Palladio ad Olbia, un ordigno rudimentale è esploso nei pressi di un furgoncino. Durante gli accertamenti, gli utilizzatori del mezzo (i fratelli Improta Lucio, del '72, Giulio del '76 e Lucio dell'84, di origine napoletana) sono stati trovati in possesso di hashish e una pistola con matricola abrasa, quindi arrestati.
La deflagrazione è avvenuta a seguito dell'accensione di una carica a basso potenziale, verosimilmente gelatina da cava, che gli autori del gesto hanno legato ad una bombola del gas e collocato nei pressi del Nissan Vanette dei tre uomini. Gli effetti sono stati la proiezione, fino a decine di metri di distanza, della bombola stessa ed il danneggiamento di alcune autovetture parcheggiate nei pressi, oltre che del piccolo furgone.
A seguito dell'immediata richiesta d'intervento di alcuni cittadini alla Centrale Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri, sono giunte sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile e gli investigatori della Sezione Operativa che hanno dato inizio ai primi accertamenti. E' stato, quindi, possibile appurare che il furgoncino Nissan era in uso a tre fratelli che abitavano in quella via. Mentre i militari stavano procedendo ai rilievi, hanno notato uno dei tre nell'atto di allontanarsi dalla propria abitazione.
Il comportamento ha destato sospetto e, sottoposto a controllo, gli è stata rinvenuta indosso una pistola con la matricola abrasa. Attraverso una perquisizione estesa anche all'abitazione, quindi, gli operanti hanno trovato anche dell'hashish (oltre 50 grammi) ed il materiale per il suo confezionamento, oltre ad una somma in contanti di vario taglio per più di 33.000 euro, nonché due caricatori compatibili con la pistola (ovvero una Beretta calibro 7.65) che contenevano complessivamente 14 proiettili.
Raccolti i gravi elementi indiziari, i tre sono stati tratti in arresto. Sono ora in corso gli sviluppi investigativi tesi ad individuare sia il movente dell'attentato che l'origine dell'arma rinvenuta e se la stessa possa essere stata utilizzata in delitti pregressi. I tre malviventi sono ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Nella foto: parte del materiale sequestrato dai Carabinieri
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