Le priorità indicate dalla Cisl alla nuova Giunta regionale , dopo l´accordo con i sindacati del 4 giugno scorso: Statuto, entrate, lavoro, povertà, istruzione e formazione professionale
CAGLIARI - Immediata definizione del livello delle entrate della Regione Sardegna, negoziazione con il Governo sull’attuazione del federalismo fiscale in Sardegna, riconoscimento dello status di insularità da parte dello Stato e confronto sul nuovo patto costituzionale. E ancora un programma pluriennale e straordinario per il lavoro e contro le povertà, riforma dell’istruzione e della formazio-ne professionale, riforme istituzionali in grado di rivedere l’istituzione Regione, e regole capaci di dare funziona-lità ed efficacia ai circuiti decisionali e al sistema dei controlli.
Sono queste le priorità che la Cisl chiede alla nuova Giunta regionale, con interventi e risorse da inserire, come primi segnali, nella prossima finanziaria regionale per il 2011. «Non c’è nulla di nuovo rispetto a quanto concordato tra sindacati e Regione nell’Accordo del 4 giugno 2010» spiega il segretario regionale Mario Medde.
«Il malessere delle di-verse categorie sta raggiungendo livelli preoccupanti e si diffondono in tutti i territori i focolai di protesta - conclude Medde -. Il sindacato confederale attende un’immediata convocazione da parte del Presidente della Regione per un confronto con la Giunta regionale che consenta di capi-re le intenzioni, le disponibilità e i tempi di attuazione sui problemi del lavoro, dello sviluppo e delle riforme».
Nella foto: Mario Medde
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