I due giovani arrestati hanno insospettito i militari con un viaggio all´estero e spostamenti vari una volta rientrati in Sardegna. Scoperti con 170 grammi di droga in pietra ancora da raffinare
OLBIA - Nel pomeriggio di giovedì, in un’area periferica di Olbia, Fresi Santino, 28enne, e Seu Danilo 29enne, entrambi di Arzachena, sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di cocaina contenuta in tre ovuli.
Da giorni i Carabinieri della Stazione di Arzachena e della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia stavano svolgendo servizi di osservazione e pedinamento per comprendere i movimenti dei due uomini. Entrambi residenti proprio ad Arzachena, con i loro spostamenti avevano fatto sorgere i sospetti dei militari. Si erano recati all’estero, solo apparentemente per cercare lavoro.
In realtà, come poi i riscontri hanno mostrato, è verosimile che proprio al di fuori del confine nazionale abbiano acquistato lo stupefacente. Sono stati fermati in un’area periferica di Olbia. Avevano preso una camera in una struttura ricettiva, circostanza che era già stata captata dagli operanti e che è parsa un indizio significativo: i due, infatti, sono residenti a pochi chilometri di distanza dalla struttura stessa, rendendo altamente sospetta la loro decisione di alloggiarvi.
La perquisizione eseguita ha, poi, dimostrato quali fossero le loro intenzioni. In un grosso zaino da campeggiatore sono stati trovati i biglietti della nave con cui si sono spostati dalla Corsica alla Sardegna e quello che si ritiene sia stato il loro acquisto all’estero: tre ovuli contenenti cocaina al cosiddetto stato ‘in pietra’, ossia ancora particolarmente puro e compatto che richiede un’ulteriore attività di raffinazione. Uno dei tre contenitori era stato, tuttavia, già aperto e parzialmente trattato. Con lo stupefacente, infatti, sono stati rinvenuti 550 euro in banconote da 50, con ogni probabilità, il provento di un primo spaccio.
Il peso complessivo della sostanza rinvenuta si è attestato sui 170 grammi circa. Vista l’ipotizzabile buona qualità ed il fatto che nel periodo estivo i consumi in Costa tendono ad aumentare sensibilmente, la vendita illecita avrebbe anche potuto fruttare intorno ai 20mila euro. I due arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Tempio Pausania.
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