Due appartamenti erano stati trasformati in un vero e proprio dormitorio dove erano tenuti oltre 30 extracomunitari, di cui 4 erano risultati irregolari
OLBIA - Nella mattinata odierna, militari del Reparto Territoriale di Olbia hanno posto sotto sequestro due appartamenti situati nel centro urbano del capoluogo gallurese. Il provvedimento è stato emanato dall’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania ed è scaturito da un’attività d'indagine iniziata da alcuni giorni e tesa a contrastare lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
I militari, infatti, nei giorni scorsi avevano avuto accesso negli appartamenti in questione, dove era stata segnalata la presenza di numerosi stranieri di origine bengalese. Era stato, quindi, appurato che il conduttore degli alloggi (K.M., 33enne a sua volta bengalese),
li aveva trasformati in un vero e proprio dormitorio dove erano tenuti oltre 30 suoi connazionali, di cui 4 erano risultati irregolari, che per trascorrere l’estate lavorando da ambulanti stavano pagando ciascuno indebitamente la somma di 100 euro per l’alloggio.
I bengalesi, tra l’altro, stavano vivendo in pessime condizioni igienico-sanitarie, dovendo dormire stipati su letti a castello tra bagagli e mercanzia varia, ovvero la loro principale fonte di reddito, potendo utilizzare solo una cucina e due servizi igienici. L’improvvisata
struttura ricettiva consentiva al conduttore introiti per circa 20.000 euro per la sola stagione estiva. L'uomo era già stato denunciato in stato di libertà per aver tratto profitto illegalmente dalla condizione di irregolarità sul territorio dei suoi connazionali.
Nella foto: l'ingresso degli appartamenti posto sotto sequestro giudiziario
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