La Cisl chiede dalla Giunta regionale e dal Governo un forte segnale d’attenzione alle problematiche più volte denunciate
ALGHERO - Anche l’ultima riunione del Cipe, il 22 luglio scorso, è stata avara di risultati per la Sardegna. Il Comitato per la Programmazione Economica, infatti, ha sbloccato significative risorse per finanziare alcune importanti opere, ma nessuna riguarda la Sardegna. Tutte le riunioni del Cipe dall’inizio del 2010 hanno evitato di affrontare le
problematiche riguardanti la nostra isola.
«Eppure la Sardegna vanta un credito formidabile nei confronti dello Stato, ad iniziare dai Fondi Fas (2 miliardi e 200 milioni di euro) per il cui impegno la Regione ha deliberato il Piano attuativo regionale (PAC) il 3 agosto del 2009», denuncia il segretario regionale della Cisl Matta.
«Esiste un problema serio derivante dal deficit infrastrutturale sempre più penalizzante il nostro sistema produttivo, che perde pezzi importanti sul versante degli impianti, avviandoli all’obsolescenza e all’arretratezza tecnologica. La nostra isola continua ad occupare il quart’ultimo posto». La Cisl chiede dalla Giunta regionale e dal Governo un forte segnale d’attenzione alle problematiche più volte denunciate. In assenza di questo atto di responsabilità, la Cisl chiamerà i lavoratori alla mobilitazione.
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