Sacrifici per tutti gli assessorati e una razionalizzazione delle agenzie regionali: questa è la manovra correttiva presentata da Cappellacci e La Spisa, all´esame della Commissione Bilancio
CAGLIARI - La manovra correttiva è all'esame della Commissione Bilancio per l'iter di approvazione della legge di assestamento per l'esercizio 2010. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, hanno spiegato le ragioni dell’intervento finanziario anche ai sindacati e rassicurato sul fatto che la razionalizzazione della spesa non avrà gravi effetti sul sistema economico e sociale dell’isola.
«Sono previsti sacrifici per tutti gli assessorati – ha sottolineato Cappellacci - recepiti con grande unità di intenti da parte di tutti i componenti della Giunta. In questo periodo di forte crisi internazionale era un passo necessario e doveroso». L’assessore della Programmazione ha spiegato nei dettagli la manovra illustrando gli effetti che avrà per l’economia sarda.
«Si tratta di una manovra correttiva – ha detto La Spisa - in quanto la previsione delle entrate regionali, in Sardegna, deriva direttamente dalle quote di compartecipazione al gettito fiscale riscosso nell’isola. Mentre le altre regioni ordinarie dipendono dai trasferimenti dello Stato e sono quindi soggette all’approvazione del decreto legge 78 attualmente all’esame del Senato, la nostra regione deve adeguare immediatamente le proprie previsioni. Poiché il gettito fiscale del 2009 è diminuito a seguito della crisi si è resa necessaria una riduzione delle spese per 389 milioni di euro. A questa riduzione verrà associata una razionalizzazione del sistema delle agenzie regionali».
«Si tratta di un intervento qualitativamente di alto profilo – ha proseguito l’assessore – perché rende più trasparente la lettura del bilancio e la effettiva disponibilità di risorse. Dei 389 milioni, per circa 200, non si tratta di cancellazione ma di differimento ai prossimi anni. Questo agevolerà la spesa riducendo in modo deciso i residui passivi».
Nella foto: Il Presidente Cappellacci e l'assessore regionale La Spisa
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