Il Governatore Cappellacci ha stabilito che nella nuova manovra economica della Regione verranno tagliati del 20% le indennità di presidente e assessore e del 50% le auto blu
CAGLIARI - La manovra economica verrà discussa in Aula al Senato giovedì 8 luglio e venerdì 9 e il voto finale è previsto per mercoledì 14 luglio ma l'esecutivo avvisa che non verrà modificata nonostante le proteste delle Regioni a causa dei tagli. La Sardegna, tra i territori più debilitati dalla crisi economica ha già predisposto un contenimento della spesa di 400mila euro circa.
«Per una regione come la Sardegna, costretta da tempo a fronteggiare emergenze quotidiane stante il suo fragile apparato produttivo, si prospetta un'accentuazione delle difficoltà». L’ha sottolineato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, aprendo il vertice di maggioranza dedicato all’esame della manovra correttiva predisposta dalla giunta. «Da qui l'esigenza, ineludibile, di affrontare questa fase con un'azione concentrica che veda da un lato il dispiegamento di tutte le risorse disponibili per interventi e programmi rivolti allo sviluppo e dall'altro iniziative efficaci di riduzione degli sprechi, delle inefficienze e tagli delle spese superflue» ha osservato il Governatore.
In questa ottica si è convenuto che la lotta agli sprechi e i tagli delle spese superflue non possono che cominciare dalla stessa classe dirigente. Si è quindi e’ deciso di istituire un tavolo di confronto su alcune ipotesi prospettate dal presidente Cappellacci e che vanno dal ripensamento sull'utilità di mantenere l'attuale sistema di enti intermedi, a cominciare dalle Province istituite con legge regionale, per proseguire con la cancellazione di agenzie e società partecipate della Regione. Il presidente ha anche annunciato la riduzione del 20% dell'indennità dello stesso Governatore e degli assessori e un taglio del 50% delle auto blu.
I lavori del Presidente della Regione proseguiranno con tavoli bilaterali con tutte le forze di maggioranza e con una riunione di tutti i consiglieri regionali del centrodestra per l’indispensabile adeguamento del programma di governo e per individuare le riforme istituzionali prioritarie, a cominciare da quelle del rafforzamento identitario e dell’autonomia speciale anche attraverso un rilancio su nuove basi paritarie del rapporto Stato-Regione.
I rappresentanti della maggioranza hanno convenuto sull’esigenza prioritaria di abbattere tutti i residui passivi non correlati da obblighi giuridicamente perfezionati, per poter anche rifinanziare tutte le leggi di incentivazione all’occupazione e allo sviluppo. Tutti questi risultati possono essere efficacemente perseguiti anche con un adeguamento delle strutture regionali e con il coinvolgimento, forte e convinto, delle migliori risorse della maggioranza.
Nella foto: Il Governatore Cappellacci e il Premier Berlusconi
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