Il Governatore ha evidenziato le potenzialità e l´importanza del Crel, il Consiglio regionale dell’Economia e del lavoro, nel giorno dell´insediamento dei neo membri
CAGLIARI - «Viviamo un momento straordinario che richiede da parte di tutti una responsabilità altrettanto straordinaria. Gli effetti della crisi sono testimoniati dai maggiori indicatori, da quelli della Banca d’Italia fino ai rapporti delle associazioni di categoria. È fondamentale l’apporto di tutti, e desidero sottolineare il ruolo importante del Crel, che comprende le rappresentanze della società a cui l’Esecutivo deve trasferire le idee e i progetti che intende mettere in campo».
Così il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nel corso della seduta di insediamento del nuovo Crel, il Consiglio regionale dell’Economia e del lavoro. «Già nel mio programma di governo - ha sottolineato Cappellacci - ho tenuto ad evidenziare la necessità di rilanciare forme di condivisione cadute in disuso nel fare quotidiano della politica regionale, quali gli strumenti della concertazione e della partecipazione dal basso: la valorizzazione dell’associazionismo, il confronto con le comunità locali, riuscire ad ascoltare i bisogni della gente».
«Con l’attuazione della Finanziaria 2010 e con l’accelerazione della spesa dei fondi comunitari – ha proseguito – la Giunta regionale sta mettendo a correre ingenti risorse per favorire la ripresa del sistema Sardegna. Nelle nostre intenzioni – ha concluso il Presidente Cappellacci – il Crel dovrà acquisire un ruolo di rappresentanza sociale, imbastendo un confronto continuo con la Giunta e il Consiglio regionale. Vorrei che lo stesso Crel assumesse un’impostazione più propositiva, segnalando le problematiche che interessano il sistema economico e produttivo e indicando possibili soluzioni». Dopo una breve sospensione, su richiesta di una delle rappresentanze, i lavori sono stati aggiornati al 30 giugno prossimo per l’elezione del nuovo presidente del Crel.
Nella foto: Il Governatore Ugo Cappellacci
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