Da un rapporto dei Ros del 7 giugno, emergono coinvolgimenti della negli appalti sul completamento della Sassari-Olbia. Il rapporto telefonico si intrecciava tra Francesco Piscicelli e Riccardo Fusi legato a Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl
SASSARI – L’inchiesta in corso a Firenze sul G8 a La Maddalena e le grandi opere per i festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia, svelano un altro retroscena legato alla Sardegna. Stavolta niente business sull’eolico nelle mani della “cricca” ma gli appalti per la Sassari-Olbia, come emerge dal rapporto del Ros dello scorso 7 giugno.
Il capitolo della Procura di Firenze, di cui parla il gruppo l'Espesso, «ha al centro la ricostruzione dello stretto rapporto di affari costruito tra due dei protagonisti della cricca che ha imperversato sugli appalti italiani negli ultimi anni: Francesco De Vito Piscicelli, attraverso il Consorzio Novus, e Riccardo Fusi titolare della Btp, in stretti rapporti con Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl».
Nel rapporto dei Carabinieri vengono ricostruite le telefonate tra Piscicelli e Fusi, a partire dall’agosto del 2008, in concomitanza alla pubblicazione del primo bando sui lavori nella principale arteria del nord Sardegna. In base all'accordo generale, Piscicelli avrebbe messo a disposizione «la propria struttura imprenditoriale» e Fusi «le sue entrature presso i funzionari degli uffici ministeriali». A rovinare le aspirazioni dei due - secondo gli inquirenti - lo spostamento del G8 da La Maddalena (i cantieri della Sassari-Olbia erano legati all’evento internazionale) a L’Aquila e il definanziamento delle opere in programma.
Nella foto: Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl
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