Il Governatore precisa come in Sardegna non ci siano speculazioni mafiose. Il Presidente Cappellacci non prende in considerazione la richiesta di dimissioni dopo l´affaire sull´Eolico. Le dichirazioni
CAGLIARI - Al termine di una giornata convulsa, con all'ordine del giorno la
mozione sul business dell'eolico, il presidente Cappellacci respinge le pesanti accuse sollevate dall'opposizione in aula e annuncia il suo impegno nel proseguire il governo della regione. «Noi siamo interessati alla chiarezza - precisa - non abbiamo paura della verità e non ci presteremmo mai ad alimentare polveroni che renderebbero meno comprensibile la verità».
«La Sardegna è geneticamente aliena da qualunque tipo di infiltrazione mafiosa. La Giunta sarà vigile e non si fermerà dinanzi a niente a nessuno per affermare questo principio». L'ha sottolineato il presidente della Regione, intervenendo per dichiarazione di voto, sull'ordine del giorno presentato al termine del dibattito sulle energie rinnovabili.
«L'insieme degli atti richiamati dimostra oggettivamente che la volontà dell’Esecutivo è – ed è sempre stata - quella di erigere una vera e propria diga contro qualsiasi tentativo di speculazione sulle energie rinnovabili e assicurare al nostro Popolo i benefici economici dell’uso sostenibile del nostro territorio».
Per raggiungere questo ambizioso traguardo abbiamo lavorato e continueremo a lavorare con rigore, trasparenza e correttezza, dice Cappellacci. «Sono scelte forti, senza condizionamenti, compiute in autonomia da una Regione Autonoma a Statuto Speciale». «Quella stessa autonomia che stiamo ricostruendo con i fatti per la nostra Isola e che non deve essere solo politica, ma anche economica , sociale e culturale».
«Quella stessa Autonomia per cui le scelte che riguardano la Sardegna vengono compiute in quest’aula, dai rappresentanti del Popolo Sardo e non altrove. Quella di un’autodeterminazione fattiva, che si traduca in atti e nella realizzazione concreta di un nuovo “sistema Sardegna”, è la vera sfida che dobbiamo affrontare, sulla quale dobbiamo confrontarci e avere anche il coraggio di compiere un percorso comune. Questa è la realtà dei fatti, questa la verità». «Non ho niente di cui vergognarmi - conclude cappellacci. Anzi, sono orgoglioso per me, quale Presidente della regione, ma posso dire di essere orgoglioso anche per Voi, cari colleghi».
Nella foto: Ugo Cappellacci
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