Motori marini fuoribordo, reti da posta e tramagli, nasse, attrezzature ed equipaggiamenti di bordo per natanti da diporto e da pesca, attrezzi e utensili vari: è la refurtiva sequestrata dai carabinieri di Castelsardo che hanno arrestato un meccanico 47enne si Sorso
CASTELSARDO - Lunedì sera, i Carabinieri della Stazione hanno recuperato un quantitativo molto consistente di refurtiva in località “La Tonnara”. Si tratta di numerosi motori marini fuoribordo, reti da posta e tramagli, nasse, attrezzature ed equipaggiamenti di bordo per natanti da diporto e da pesca, attrezzi e utensili vari.
Il materiale è proveniente da decine di furti perpetrati dal settembre 2008 al giugno di quest’anno; i colpi venivano messi a segno soprattutto in orari notturni, sia all’interno del Porto “Frigiano” di Castelsardo che in mare, specie lungo il tratto costiero prospiciente il porticciolo turistico e Punta Tramontana. A farne le spese imbarcazioni di ogni tipo, necessariamente lasciate incustodite, e pescatori che, recandosi a ritirare le reti, incappavano nell’amara sorpresa di aver perso reti e pescato.
Questi reati di tipo predatorio si verificavano da mesi e molti non venivano denunciati, forse perché sembrava impossibile che si potesse ritrovare quel tipo di refurtiva. Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Castelsardo finora hanno consentito di identificare un uomo che ricettava i motori e le altre attrezzature. Si tratta di un meccanico 47enne, abitante a Sorso. In un garage di sua pertinenza custodiva tutto il materiale di provenienza illecita.
Per giungere alla localizzazione della merce, i militari sono partiti da una serie di accertamenti avviati lo scorso mese di aprile, quando lo stesso meccanico venne denunciato per furto con l’accusa di essersi impossessato, sempre nel Porto “Frigiano” di Castelsardo, di un natante in vetroresina e di un motore marino, per un valore complessivo di circa 9.000 euro.
Allora la refurtiva venne immediatamente rinvenuta e restituita ai legittimi proprietari. Stavolta le operazioni di catalogazione e quantificazione, considerato il numero e la specie delle cose in sequestro, richiederanno molto più tempo, anche se diversi pezzi nelle ultime ore sono già stati riconosciuti. L’uomo, che nonostante il recente precedente giudiziario non aveva interrotto le sue attività nel settore, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sassari per il reato di ricettazione continuata.
Nella foto: Il materiale rinvenuto dai Carabinieri
Commenti