Mario Bruno (Pd): condivido l’appello di Confindustria, ma si distinguano le responsabilità. Il politico algherese ricorda in particolare il continuo rinvio della riunione del Cipe che deve sbloccare le risorse Fas per la Sardegna
ALGHERO - «Condivido l’appello della Confindustria per il rilancio del nord-Sardegna, ma sulle responsabilità non si faccia di tutta l’erba un fascio»: lo afferma Mario Bruno, capogruppo del Partito democratico, in risposta alla
lettera aperta dell’associazione degli industriali di Sassari. «Siamo stanchi di garantire la nostra unità al governo regionale su temi fondamentali come quelli indicati - prosegue Bruno – e di denunciare con mozioni, interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno la situazione riguardante la Sassari-Olbia e le altre infrastrutture già finanziate con il programma attuativo dei fondi per le aree sottoutilizzate, comprese le bonifiche dei siti dismessi».
Bruno ricorda in particolare «il continuo rinvio della riunione del Cipe che deve sbloccare le risorse Fas per la Sardegna, per cui rimangono in quattordici mesi di governo regionale solo le continue rassicurazioni del Presidente Cappellacci e dei ministri, le vane promesse della campagna elettorale, la interruzione delle procedure accelerate poste in essere nella scorsa legislatura e, a conti fatti, neanche un euro per la Sardegna».
«Attendiamo ancora – prosegue il capogruppo del Pd – che il Presidente Cappellacci trovi il tempo di discutere in Consiglio Regionale la mozione del centrosinistra sullo stato dei lavori, sulle opere, sulle risorse e sugli appalti del programmato vertice G8. Qual è la sede per poterci confrontare ed arrivare ad un indirizzo unitario del Consiglio se non l’Assemblea stessa?».
«Non mancherà il nostro apporto unitario alla risoluzione dei problemi indicati, da tempo fra le nostre priorità come facilmente deducibile dagli atti consiliari, ma è ora di dire basta alla subalternità di questa giunta e del suo Presidente rispetto al Governo. Ciò è vero – conclude Bruno - anche per quanto riguarda il petrolchimico di Porto Torres, per il quale il Governo deve dare chiare indicazioni all’Eni e non limitarsi a svolgere un ruolo di semplice arbitro».
Nella foto: Mario Bruno, capogruppo Pd in Consiglio regionale
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