Il Comando Provinciale di Sassari ha disposto specifici controlli presso gli esercenti attività di copisteria, ubicati soprattutto nei pressi delle sedi delle facoltà universitarie. Sei soggetti, titolari delle copisterie, sono stati segnalati all´ Autorità Giudiziaria
SASSARI - La Guardia di Finanza, schierata in prima linea nella lotta all’evasione fiscale, da sempre ha posto particolare attenzione al fenomeno della contraffazione di prodotti griffati ed alla tutela delle opere coperte dal diritto d’autore, anche nell’ambito delle specifiche attribuzioni di Polizia Economico – Finanziaria, consolidate al Corpo non ultimo con il decreto legislativo 68/2001.
Il Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito dell’attività istituzionale di costante monitoraggio e controllo del territorio, nel capoluogo turritano, finalizzata ad individuare e contrastare le fenomenologie delittuose in argomento, ha disposto specifici controlli presso gli esercenti attività di copisteria, ubicati soprattutto nei pressi delle sedi delle facoltà universitarie cittadine.
L’attività in argomento, estesa a numerosi esercizi commerciali della specie, ha portato all’ individuazione di numerosi illeciti sia di natura penale che amministrativa, ed alla segnalazione di diversi soggetti all’Autorità Giudiziaria per violazione alla normativa sul diritto d’autore. L’operazione di servizio, condotta dai militari dei Nucleo Mobili della Compagnia di Sassari, della Tenenza di Porto Torres e della Tenenza di Ozieri, coadiuvati dagli ispettori della Società Italiana Autori ed Editori di Sassari, ha evidenziato come all’interno di numerose copisterie cittadine viene effettuata illegalmente la duplicazione e/o riproduzione di opere didattiche e testi universitari, rivenduti a studenti, a prezzi sensibilmente inferiori rispetto al prezzo dell’opera originale.
L’elevato numero di violazioni rilevate ha fatto chiaramente emergere come sia molto florido il mercato della duplicazione illegale. In molte delle copisterie ispezionate, infatti, sono stati rinvenuti supporti informatici su cui erano custodite vere e proprie biblioteche, con centinaia e centinaia di testi in formato “pdf”, pronti ad essere stampati abusivamente, per soddisfare qualsiasi esigenza didattica degli studenti.
E’ bene precisare - ricorda il Comando - che è possibile e lecito fotocopiare al massimo il 15% di ogni volume o opera didattica protetta dal diritto d’autore, per uso personale. A tal fine, è previsto che i responsabili dei centri di riproduzione, che detengono apparecchi per fotocopie o sistemi analoghi, devono corrispondere agli autori ed editori, a mezzo della Siae, un importo, calcolato in misura forfetaria, per le stampe che vengono eseguite con i citati apparecchi. Il mancato rispetto dei limiti sopra indicati comporta l’applicazione di sanzioni di natura penale e di natura amministrativa.
Complessivamente, nei confronti dei titolari delle copisterie ispezionate, sono state sequestrate circa 1.500 opere letterarie e didattiche illegalmente riprodotte, in parte detenute su supporto cartaceo, in parte su supporto informatico, come ad esempio hard disk esterni e così via. Tutte le opere rinvenute erano verosimilmente destinate alla cessione, dietro corrispettivo, a studenti universitari.
Sei soggetti, titolari delle copisterie, sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria di Sassari, per violazione di carattere penale all’articolo 171 ter della Legge 633/1941, che prevede, come sanzione, la reclusione fino a tre anni e la multa fino ad oltre 15mila euro. Oltre alle sanzioni di carattere penale, sono in fase di irrogazione anche sanzioni di carattere amministrativo.
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