Controlli presso i porti e gli aereoporti delle province di Sassari e Olbia - Tempio per vigilare sulla regolarità delle importazioni di carne dal continente e da altri paesi dell´Unione europea ed extra - Ue
SASSARI - Controlli presso i porti e gli aereoporti delle province di Sassari e Olbia - Tempio per vigilare sulla regolarità delle importazioni di carne dal continente e da altri paesi dell'Unione europea ed extra - Ue. L’ operazione è stata programmata, anche, dopo una serie di segnalazioni, pervenute alla centrale operativa 117, sul possibile arrivo nell'isola, in occasione delle festività pasquali, di ingenti quantitativi di carni suine, ovine e caprine, già macellate. Ma nel mirino ci sono anche partite di animali vivi in entrata attraverso i porti del nord sardegna e destinate ad alcune strutture di macellazione nel territorio sardo.
La Guardia di Finanza sassarese ha esteso l'allerta anche alla Dogana, al servizio di sanità marittima e all'Uvac, l'ufficio veterinario per gli adempimenti degli obblighi comunitari (che ha sede a Sassari), braccio operativo del Ministero della Salute. L’obiettivo è verificare la regolarità delle importazioni. Però c'è una concorrenza sleale che penalizza i nostri allevatori e i nostri commercianti onesti e, quindi, il consumatore finale, cui vengono spacciate come sarde carni che hanno tutt'altra provenienza e per le quali, spesso, nulla si sa su come siano state allevate, su cosa gli animali abbiano mangiato.
Un modo, sicuro, per difendersi è quello di acquistare l'agnello di Sardegna a marchio Igp, acronimo di indicazione geografica protetta. Ma, per una serie di concause, non ultima quella del prezzo al dettaglio, l'agnello col bollino viaggia soprattutto verso i mercati del centro e del nord Italia. E proprio in Sardegna è difficile da trovare. Per eventuali emergenze è possibile contattare il numero verde di pubblica utilità 117, sempre attivo nell’arco delle 24 ore.
Commenti