Mesi e mesi di continui disturbi, fatti di minacce più o meno forti, allusioni ingiuriose, atteggiamenti molesti ogni volte che l’uomo incontrava indifferentemente qualcuno o tutti i componenti di quella famiglia
LA MADDALENA - Nello scorso agosto era già stato destinatario del provvedimento del giudice che gli imponeva di non avvicinarsi alle persone che aveva molestato. A.C. (classe ’67), era stato raggiunto da quell’ordinanza dopo che un intero nucleo famigliare suo concittadino aveva deciso di denunciarne i comportamenti presso la Stazione dei Carabinieri de La Maddalena. Mesi e mesi di continui disturbi, fatti di minacce più o meno forti, allusioni ingiuriose, atteggiamenti molesti ogni volte che l’uomo incontrava indifferentemente qualcuno o tutti i componenti di quella famiglia contro cui, peraltro, non sembrava avere senso alcun tipo di rancore (semplici abitanti dello stessa area geografica), ma nei cui confronti evidentemente nutriva un astio particolare.
Non si è trattato, senz’altro, del caso di stalking più classico, visto che le vittime erano numerose e che non sembrava certo sussistere un pregresso legame affettivo o un celato amore morboso. Senza dubbio, però, le ripetute azioni compiute dall’uomo nei loro confronti sono state idonee ad ingenerare nei componenti di quella famiglia uno stato d’ansia ed anche paura, tale da poter condizionare le loro abitudini di vita, ossia uno degli elementi essenziali per integrare la specifica e nota figura di reato introdotta nel febbraio del 2009.
Il quadro indiziario che i militari avevano raccolto all’epoca aveva permesso all’Autorità Giudiziaria, appunto, di dar luogo ad una prima misura che si pensava potesse bastare ad inibire quei comportamenti. Invece, già poche settimane dopo la sua esecuzione, l’individuo è ricomparso nella vita di quella famiglia e, progressivamente, ha ripreso le azioni moleste. Alcuni interventi dei militari della Stazione maddalenina e le dichiarazioni delle vittime sono state nuovamente segnalate all’Autorità Giudiziaria che ha, quindi, emesso un nuovo provvedimento più incisivo: arresti domiciliari. I Carabinieri della Stazione dell’isola, quindi, hanno dato esecuzione a tale nuova misura e l’uomo ora non potrà, ovviamente, né uscire dalla propria abitazione né incontrare alcuna persona estranea alla propria stretta sfera famigliare.
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