All’interno dell´esercizio i militari hanno rinvenuto 3mila confezioni di prodotti alimentari, dal peso complessivo di circa una tonnellata e mezzo non conformi alla legge. La merce è stata sequestrata e ai gestori è stata comminata una sancione di oltre 3mila euro
SASSARI - La Guardia di finanza turritana, nell'ambito dei compiti istuzionali di polizia economico e finanziaria, ha intensificato i controlli in materia di etichettatura, presentazione e pubblicita’ dei prodotti alimentari, ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, sia nel capoluogo che nell’interland sassarese.
I militari del nucleo mobile della Compagnia di Sassari hanno eseguito numerosi controlli presso rivenditori di generi alimentari, individuavano, in corso vittorio emanuele, un market, gestito da cittadini di etnia cinese, presso il quale si rivendevano prodotti di origine asiatica. All’interno i militari si sono trovati di fronte oltre 3.300 confezioni di prodotti alimentari, dal peso complessivo di circa una tonnellata e mezzo, tutti riportanti indicazioni esclusivamente in lingua cinese, e quindi non conformi al dettato normativo del d.lgs. 109/90.
Presso lo stesso esercizio sono state, altresi’, rinvenute oltre 1.100 etichette sfuse, riportanti generiche indicazioni in lingua italiana, pronte, all’occorrenza, per essere apposte sulle confezioni di alimenti.
Nel market, erano inoltre presenti 5 congelatori all’interno dei quali erano contenuti prodotti surgelati, come pesce e carne, alla rinfusa, senza alcuna tipologia di indicazione relativa alla qualita’ origine e provenienza degli stessi.
Tutta la merce rinvenuta e’ stata sottoposta a sequestro amministrativo ai sensi della l. 689/81, per la successiva confisca. Al gestore del market e’ stata irrogata una sanzione pecuniaria di € 3.166,00. Dopo l’intervento dei finanzieri, e’ stato richiesto l’ausilio del servizio igiene alimenti e del servizio veterinario igiene alimenti della locale asl, che avranno l’onere di procedere alla campionatura ed all’esame dei prodotti alimentari al fine di verificare se gli stessi siano o meno adatti al consumo, ovvero contengano sostanze nocive per la salute.
Qualora i suddetti esami dovessero dare esito positivo, oltre alle sanzioni gia’ irrogate, il responsabile sara’ segnalato all’autorita’ giudiziaria per immissione in consumo e commercializzazione di prodotti contenenti sostanze pericolose per la salute pubblica e rischiera’ fino a tre anni di reclusione.
Nella foto: L'operazione della Guardia di finanza nell'esercizio asiatico
Commenti