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S.A. 27 febbraio 2010
Lo scandalo G8 entra in Consiglio regionale
I cantieri del G8 de La Maddalena sono l’oggetto di una mozione presentata dai consiglieri d’opposizione per fare chiarezza sullo stato dei lavori delle opere progettate per il vertice internazionale


ALGHERO – I cantieri del G8 de La Maddalena sono l’oggetto di una mozione presentata dai consiglieri d’opposizione, da inserire in una convocazione straordinaria del Consiglio, per fare chiarezza sullo stato dei lavori nella realizzazione delle opere e sulle iniziative della Regione Sardegna al fine di difendere gli interessi, le risorse finanziarie e le prerogative dell’isola.

L’urgenza è legata all’inchiesta che ha portato all’arresto dei vertici della struttura di missione della Protezione Civile che generano preoccupazione sia per le strutture ancora da ultimare, sia per gli eventi da realizzare, prima fra tutti la Vuitton Cup. Dopo la decisione del Governo di spostare il vertice internazionale a L’Aquila, le procedure accelerate approvate per l’esecuzione dei cantieri e di diverse infrastrutture del nord Sardegna (Sassari-Olbia, aeroporti, etc.), hanno riguardato solo le prime; le seconde sono ancora perse nelle agende della politica.

Riguardo alle strutture, l’ex Arsenale è stato trasformato in un albergo a 5 stelle, congressi e un porto turistico la cui gestione è stata affidata alla Mita Resort Srl, vincitrice del bando; anche se a giorni verrà deciso sul ricorso presentato da altre due società sarde per presunte irregolarità nelle modalità della stessa gara d’appalto. Alla Mita della famiglia Marcegaglia, la concessione è stata ampliata (in seguito allo spostamento del G8) da 30 a 40 anni e praticato uno sconto ulteriore sul canone da corrispondere alla Regione Sardegna. Gli altri immobili, salvo l’ex Arsenale, appunto, e l’area di Punta Rossa, sono ancora in proprietà e piena disponibilità dello Stato.

«Anche le imprese sarde – si legge nel documento - che hanno realizzato i lavori in subappalto o fornito beni e servizi non sono state pagate con il rischio di trovarsi in enormi difficoltà al punto di licenziare i dipendenti o dichiarare lo stato di fallimento con una situazione venuta a crearsi che è nella più completa incertezza con centinaia di persone già al lavoro e decine di imprese, che si chiedono cosa succederà del loro domani, chi pagherà le opere quasi ultimate, chi farà fronte ai contenziosi che si apriranno».

Per questi motivi, i consiglieri di centro-sinistra impegnano il presidente Cappellacci e la Giunta a difendere gli interessi regionali, illustrare i progetti, identificare le risorse già erogate e quelle disponibili per il completamento delle opere, promuovere un progetto di sviluppo complessivo, vigilare sul canone dell’ex arsenale e sui bandi ancora da porre in essere, entrare in possesso dei beni e verificare la fattibilità e calendarizzazione delle manifestazioni internazionali.

Nella foto: Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso
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9/1/2026
Da via Columbano all´ex Cotonificio, ai campi di calcio e baseball, alla riqualificazione di Sant´Agostino, pronti a partire ad Alghero i cantieri con un impegno economico da oltre 11 milioni di euro



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