Due rumeni avevano tentato di asportare oggetti da ben quattro autovetture parcheggiate, a cui avevano mandato in frantumi i finestrini. Quasi 2000 euro il danno complessivo causato alle vetture
OLBIA - Il forte rumore prodotto dalla rottura dei deflettori delle auto in sosta nella via Tre Venezie di Olbia, aveva svegliato i residenti della zona, tanto che un ragazzo si era affacciato e tra le poche luci della notte aveva intravisto due persone aggirarsi tra le auto in sosta. I due giovani, oramai scoperti mentre erano intenti a fare razzia dei pochi oggetti lasciati dai proprietari delle vetture sui rispettivi sedili, si erano nel frattempo dati alla fuga verso la principale via Vittorio Veneto.
Ma il giovane adolescente, realizzando che era stato spettatore di un tentativo di furto, non si è perso d’animo e ha prontamente telefonato all’utenza di emergenza dando la descrizione dei fuggitivi e la loro direzione. Sono bastati pochi minuti alla pattuglia della Sezione Radiomobile del Reparto territoriale di Olbia e della Stazione Carabinieri di Padru per raggiungere i due romeni.
Era in atto infatti un servizio coordinato di pattuglie finalizzato al contrasto dei reati predatori nel centro abitato che ancora una volta ha fornito ottimi risultati dimostrandosi efficace strumento di repressione. Non è stata certamente una sorpresa per i militari scoprire che i due giovani si identificavano in Conea Daniel e Aursului Ion, volti conosciuti per essere già stati più volte arrestati per reati dello stesso genere.
Fermati in via V.Veneto i due, visto svanire il progetto di fuga, sono andati in escandescenza contro i militari, richiedendo, per la loro immobilizzazione, l’intervento di ulteriori pattuglie. Il successivo sopralluogo effettuato ha permesso di stabilire che i due avevano tentato di asportare oggetti da ben 4 autovetture parcheggiate, a cui avevano mandato in frantumi i finestrini. Quasi 2000 euro il danno complessivo causato alle vetture.
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