Si è svolto oggi a Sassari nella sede di Confcommercio Confturismo un incontro stampa per la presentazione di un progetto per l’apertura ed il supporto di un canale commerciale tra la Sardegna e la Cina
SASSARI - La Confcommercio e la Confturismo del Nord Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio e la partnership tecnica di Sardegna Produce, hanno avviato un progetto di cooperazione e scambio commerciale nel settore agro-alimentare con gli operatori di Shanghai. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della strategia di internazionalizzazione dei prodotti della Sardegna, rappresenta un modello sperimentale di cooperazione e scambio che fin d’ora può consentire di sviluppare un canale commerciale stabile tra la Cina e la Sardegna, utile per allargare il mercato di sbocco di alcuni tra i più conosciuti prodotti agroalimentari dell’Isola.
L’iniziativa, avviata nell’ambito del più ampio progetto
Rose Wedding, ha avuto una prima fase di lancio nel mese di giugno 2009 quando alcuni esperti nella promozione dei prodotti agroalimentari della Sardegna si sono recati a Shanghai per incontrare i rappresentanti di una delle più importanti catene di distribuzione alimentare della città, la Huai Hai Group Ltd, proprietaria, tra l’altro, degli ipermercati localizzati nel cuore della metropoli cinese, oltre che dei punti vendita all’interno dell’aeroporto internazionale di Pudong. L’incontro ha consentito di costruire una prima rete di rapporti che ha portato alla visita della delegazione di importatori cinesi che in questi giorni ha visitato alcune importanti realtà produttive dell’Isola.
Gli importatori cinesi hanno avuto modo di apprezzare i campioni di vino e olio, mentre i tecnici di Sardegna Produce hanno seguito l’iter burocratico necessario per l’esportazione dei prodotti agroalimentari. I buyers cinesi si sono quindi confrontati direttamente con i produttori, con l’obiettivo di siglare i primi accordi commerciali per la fornitura di una quantità di prodotto sufficiente a realizzare il primo test di gradimento sui consumatori di Shanghai. Al termine dell’incontro stampa, è stato firmato un primo ordinativo di 240.000 bottiglie di vino, che costituiranno il primo test di distribuzione del prodotto nel mercato cinese.
Agli importatori della Huai Hai Commercial Group non interessa solo la produzione vinicola, hanno infatti avuto modo di apprezzare anche altri prodotti agroalimentari che prevedono possano riscuotere un notevole gradimento, quali ad esempio l’olio extravergine di oliva del nostro territorio, che ritengono qualitativamente eccellente. Considerando che la Cina rappresenta oggi il mercato con il più alto tasso di crescita in termini di consumi e di produzione della ricchezza, il progetto avviato rappresenta una opportunità di sicuro interesse per la commercializzazione dei prodotti agroalimentari, anche in vista dell’Expo 2010 che trasformerà Shanghai nella vetrina più importante del mondo, si prevede infatti che la rassegna potrà registrare non meno di 80 milioni di visitatori internazionali.
Se la sperimentazione avviata porterà i risultati sperati, le cantine e gli oleifici saranno seguiti da altre realtà produttive made in Sardinia che, nel tempo, potranno organizzarsi stabilmente per supportare la diffusione della propria offerta. Sono intervenuti all’incontro stampa, oltre ai dirigenti della Huai Hai Commercial Group di Shanghai, il Presidente di Confturismo Nord Sardegna Giorgio Macciocu, il Segretario Generale di Confcommercio Nord Sardegna Nicola Martino, il rappresentante di Sardegna Produce Pietro Cattari ed il responsabile del servizio export ed internazionalizzazione della Camera di Commercio Luigi Chessa.
Foto d'archivio
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