Il Consiglio Superiore della Magistratura ha pubblicato una delibera dove si esprime in un´ottica di riorganizzazione degli uffici. Nel piano di razionalizzazione, tuttavia, non sarebbero comprese solo le sezioni distaccate (come Alghero) ma anche le Corti d´Appello, il Tribunale dei Minori e di Sorveglianza di Sassari
ALGHERO - Brutte notizie per il Tribunale di Alghero. Dopo la bocciatura del Tar del Lazio rispetto alla richiesta di sospensiva del provvedimento che ridimensiona drasticamente la sezione distaccata di Alghero (presentata dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Sassari), ora si aggiunge il parere negativo del Consiglio Superiore della Magistratura.
In data 13 gennaio, il Csm ha pubblicato una delibera (meramente consultiva per il Ministero della Giustizia) dove si esprime in un'ottica di riorganizzazione degli uffici. Nel piano di razionalizzazione, tuttavia, non sarebbero comprese solo le sezioni distaccate (come Alghero) ma anche le Corti d'Appello, il Tribunale dei Minori e di Sorveglianza di Sassari (che passerebbero alla competenza di Cagliari).
Il problema da evidenziare è che tale accorpamento è quantomeno delicato nel settore giustizia, in particolare in un territorio come quello sardo. Le conseguenze e la portata di un trasferimento degli uffici sarebbe disastroso per il nord Sardegna e di gran lunga svantaggioso per le centinaia di dipendenti, gli operatori e l'utenza.
Nel capoluogo turritano, la delibera del Csm non è stata presa troppo bene negli ambienti giuridici e politici. Oltre ai disagi di cui detto sopra, negli ultimi mesi erano in corso delle trattative da parte del Comune per acquistare l'ex Palazzo della Telecom in Viale Italia e adibirlo a nuova sede della Corte d'Appello e Tribunale di Sorveglianza. Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Sassari sta prendendo tempo ma non si rassegna e con ogni probabilità sarà richiesta un'altra sospensiva.
Intanto si potrà riflettere sulle motivazioni dei due atti che "tagliano" ancora una volta i servizi al nord dell'Isola: da una parte il Tar li giustifica poichè non causerebbero alcun «nocumento grave e irreversibile» ai cittadini; dall'altra, il Csm parla di dislocamento tenuto conto del «mutato quadro di infrastrutture oggi esistente». Verrebbe da chiedere ai giudici costituzionali: Ma di quali infrastrutture si parla?
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