Nel corso di un servizio a largo raggio per il controllo del territorio da parte dei Carabinieri. Rinvenuta eroina e sostanza da taglio e confezionamento
SASSARI - Mercoledì pomeriggio, intorno alle 15, i carabinieri del Nucleo operativo di Sassari hanno arresto per spaccio di sostanze stupefacenti Giovanni Salvatore Simula, 28 anni, e Alberto Cossu, 27 anni, entrambi di Sassari, disoccupati, già noti alle Forze dell'Ordine.
I due, nel corso di un servizio di appostamento nel quartiere Latte Dolce, sono stati sorpresi a cedere eroina ad alcuni tossici in via Donizetti, nonostante l’attività di alcune “vedette” con compiti di segnalare la presenza di forze di polizia. La successiva perquisizione personale e delle loro abitazioni, ha consentito di recuperare una ventina di dosi di eroina, 130 euro, un bilancino di precisione, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Nell’abitazione del Giovanni Simula però, vi era ad attendere i carabinieri un Pitbull di grossa taglia, “posto a guardia” della droga. I due giovani sono stati accompagnati presso le camere di sicurezza della caserma di via Rockfeller. Sottoposti questa mattina a rito direttissimo, il 27enne ha potuto beneficiare degli arresti domiciliari, mentre per il Simula si sono spalancate le porte del carcere di San Sebastiano.
Il padre di Alberto però, Mario Cossu, appreso dell’arresto del figlio, si è recato furioso presso la caserma di via Rockfeller, dove ha aggredito tre carabinieri in servizio negli uffici, colpendoli con calci e pugni. Per questo motivo l'uomo è stato arrestato per il reato di violenza a pubblico ufficiale e condotto al carcere. I tre carabinieri aggrediti hanno riportato abrasioni e contusioni guaribili tra i 5 e i 10 giorni. Questa mattina, l’uomo, sottoposto a giudizio direttissimo, è stato rimesso in libertà in attesa della celebrazione del processo.
Nella foto: Salvatore Giovanni Simula, Alberto Cossu e Mario Cossu
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