L’uomo, in stato di ubriachezza, dopo aver raggiunto l’abitazione al piano strada della sua ex compagna, ha iniziato ad urlare frasi minacciose ed ingiuriose all’indirizzo della donna, per poi colpire con calci la porta d´ingresso
SASSARI - I Carabinieri della Stazione di Siligo, ieri sera intorno alle 21.30, hanno tratto in arresto per il reato di atti persecutori (stalking) A.B., 60 anni di Banari, disoccupato. L’uomo, in stato di ubriachezza, dopo aver raggiunto l’abitazione al piano strada della sua ex compagna, 47enne del luogo, suonando ripetutamente al campanello per farsi aprire ha iniziato ad urlare frasi minacciose ed ingiuriose all’indirizzo della donna.
Non pago, ha sferrato calci e pugni alla porta di ingresso, per poi arrampicarsi su un davanzale e sfondare una finestra per accedere in casa. Per la violenza del colpo, l’uomo è caduto all’indietro sull’asfalto perdendo brevemente i sensi. Immediatamente dopo è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri di Siligo, nel frattempo chiamati dalla donna oramai in preda a stati d’ansia e di terrore; i militari hanno così arresto l'uomo conducendolo presso la camera di sicurezza della caserma.
Già nel luglio 2008, il malvivente era stato sottoposto, su disposizione del Gip del Tribunale di Sassari, alla misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di violenza privata, minaccia e molestia commessi sempre nei confronti della donna, nel febbraio 2009 era stato condannato alla pena di 7 mesi di reclusione. Ma tale sanzione, evidentemente, non ha sortito alcun effetto rieducativo.
Questa mattina si è svolta l’udienza con rito direttissimo. Il giudice, nel convalidare l’arresto, ha evidenziato la pericolosità sociale di dell'uomo, considerando che il giorno prima aveva tenuto analoga condotta violenta e persecutoria, disponendone la sua custodia cautelare nel carcere di San Sebastiano, con fissazione dell’udienza del processo per il prossimo 2 febbraio.
Commenti