Sequestrate sia le bombole che l’immobile e denunciati alla procura di Tempio due olbiesi titolari di due ditte operanti nel settore della commercializzazione del gas
OLBIA - Sequestrate sia le bombole che l’immobile e denunciati alla procura di Tempio due olbiesi titolari di due ditte operanti nel settore della commercializzazione del gas. Il sito era una pontenziale “bomba ecologica”: privo di ogni misura antincendio e di protezione dei lavoratori. Informati anche i Vigili del fuoco e la prefettura di Sassari.
I baschi verdi del gruppo di Olbia della Guardia di Finanza, attuando le direttive impartite dal Comando Provinciale e condivise in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della prefettura turritana, hanno scoperto alle porte di Olbia, nei pressi del fiume Padrongianus, un fabbricato contenente un illecito stoccaggio di oltre 1000 bombole di gas.
Nel corso del controllo è stato accertato che le aree interessate erano prive sia della documentazione di prevenzione incendi, nonché delle previste concessioni e autorizzazioni ministeriali, doganali e prefettizie. Tale situazione, estremamente pericolosa, è rigorosamente proibita, soprattutto in considerazione anche dei potenziali danni ecologici vista la vicinanza del Padrongianus.
I finazieri stanno svolgendo una costante azione di vigilanza nei confronti degli operatori del comparto, volta a reprimere i comportamenti illeciti, le condotte evasive e le distorsioni della libera concorrenza e del mercato in particolare con l’intensificarsi della stagione fredda quando potrebbero subire ingiustificate impennate ai già elevati livelli di gran lunga superiori alla media nazionale.
Foto d'archivio
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