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Monica Caggiari 23 ottobre 2004
Lo sviluppo del turismo in Sardegna, situazione attuale e prospettive
Il dibattito si è sviluppato attorno al rapporto consuntivo della stagione 2004. Luisanna Depau ha confermato i dati, segnalando un calo nell’economia del settore, nonostante il recupero dei mesi conclusivi della stagione


A conclusione della stagione turistica si è svolta, nella Sala Convegni del “Hotel Porto Conte” una tavola rotonda intitolata “Lo sviluppo del turismo in Sardegna: situazione attuale e prospettive”. Il convegno, organizzato dalla Confesercenti regionale della Sardegna, si è sviluppato attorno al rapporto consuntivo della stagione 2004, i cui dati sono stati analizzati e commentati da politici e operatori del settore. Il centro studi e ricerche della Confesercenti ha stilato l’elaborato, presentato dal segretario regionale Carlo Abis, facendo riferimento alle statistiche raccolte in tre fasi: avvio della stagione, fase intermedia (luglio) e conclusione del periodo turistico. Gli operatori, scelti tra le strutture delle zone marino-balneari e tra alcune attività dell’interno, sono stati 210, il 30 % delle imprese attive nel settore. Numerose le variabili: il flusso stagionale e le sue variazioni, che ha incluso il totale delle presenze, durata media della stagione e periodo di apertura delle attività, giorni di permanenza e nazionalità dei clienti. Alla media delle cifre, rigorosamente suddivisa prima per province e poi riassunta nel dato complessivo regionale, si sono aggiunte le riflessioni sui miglioramenti da apportare: dal sistema dei trasporti, all’eventualità del ticket turistico, fino alla valutazione del Decreto Salvacoste e della riforma degli enti per il turismo. Un ampio spazio è stato dedicato alle strategie per incrementare le presenze e per promuovere i prodotti tipici. Dall’esposizione dei dati si è passati all’analisi attraverso una tavola rotonda, moderata dal giornalista Valerio Vargiu e aperta dall’Assessore regionale al Turismo Luisanna Depau, la quale ha confermato i dati, segnalando un calo nell’economia del settore, nonostante il recupero dei mesi conclusivi della stagione. L’assessore ha confermato la validità del decreto Salvacoste, ricordando che: «Il decreto sulle coste serve per inquadrare il percorso d’economia del turismo regionale, da intraprendere nel rispetto di uno sviluppo sostenibile e armonico». E ha aggiunto che la riforma dei 13 organismi preposti alla gestione locale del turismo è necessaria per eliminare un assetto obsoleto, rivedendo anche le scelte operate in passato e analizzando, con un monitoraggio costante, la situazione dell’importante settore economico dell’Isola.
Sulla stessa scia è intervenuto l’Assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, il quale ha garantito l’impegno della Regione per attuare una vera e propria politica dei trasporti, rispettosa delle esigenze degli abitanti e degli ospiti, promovendo lo sviluppo turistico sostenibile e una gestione saldamente organizzata del comparto. Un particolare plauso è stato dedicato ai collegamenti aerei a basso costo e all’operato degli aeroporti. Broccia non ha, d’altro canto, esitato a sottolineare la mancanza di fondi per la continuità territoriale dei sardi, non contemplata nella finanziaria governativa 2005. Al discorso dei collegamenti a basso costo si è, doverosamente, riallacciato Umberto Borlotti, direttore della società di gestione dell’aeroporto di Alghero, il quale ha fornito alcuni dati e confermato una forte motivazione per promuovere maggiormente lo sviluppo del settore. Il direttore della Sogeaal ha fatto riferimento all’analisi statistica, in base alla quale la società a capitale pubblico ipotizza, e pare anche auspicare, un’estensione delle strategie “low cost” anche alle compagnie aree tradizionali. Questo per far fronte, secondo i dati forniti da Borlotti, all’indebolimento nei flussi del traffico domestico.
Stefano Lobrano, presidente del Consorzio Riviera del Corallo, ha lanciato una provocazione, ricordando ai presenti che: «Più dei posti letto conta la valutazione delle ragioni che conducono le persone in Sardegna». Solo così sarebbe possibile, secondo Lobrano, scardinare quel meccanismo antiquato che antepone il valore delle cifre all’analisi delle motivazioni. Con una corretta considerazione di queste sarebbe, invece, possibile l’organizzazione di un’offerta valida e alternativa. Il presidente del Consorzio ha infine aggiunto che la formazione nel settore pende pericolosamente verso il corpus dirigenziale, a discapito della preparazione delle figure professionali tradizionali (cuochi, camerieri, ecc.). Quindi è stata la volta del ricercatore del CRENoS di Cagliari, Davide Cao, che ha cercato di riassumere 500 pagine di analisi economica dell’istituto di ricerca, confermando la necessità di creare un Osservatorio Regionale per il Turismo, nell’ottica di una corretta visione del marketing turistico, che, secondo Cao, «Non significa solo promozione, ma piuttosto la corretta gestione dei dati, l’analisi della richiesta e la capacità del soggetto in merito all’offerta, promovendo così l’incontro tra domanda e offerta».
La conclusione del dibattito, al quale sono intervenuti anche Gavino Sini, Presidente della Camera di Commercio, e Antonio Arcadu, presidente dell’Aast di Sassari, è stata affidata a Carlo Abis, il quale ha ribadito l’utilità dell’incontro e ringraziato tutti per la presenza.
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