La Guardia di Finanza del nord Sardegna, controlla la vendita on-line dei lavorati esteri, in particolare sigarette. Pesanti sanzioni per i trasgressori che rischiano di incorrere nel reato di contrabbando
SASSARI - Negli ultimi giorni, in occasione delle festività di fine anno, con la convinzione di risparmiare, si sono incrementate le operazioni di acquisto, sulla rete web, di prodotti soggetti, nel territorio nazionale, a particolari discipline e restrizioni. In particolare, l’esempio più eclatante è rappresentato da una segnalazione pervenuta al numero verde di pubblica utilità 117 della Guardia di Finanza, con la quale, un ignaro cittadino residente in Sardegna, che aveva acquistato, tramite internet, delle sigarette per consumo personale, ha ricevuto dall’Ufficio Regionale dei Monopoli di Stato, un’ingiunzione di pagamento, entro sessanta giorni, della somma, non rateizzabile, di 3.718,60 euro, per contrabbando di 7,2 chilogrammi (pari a trentacinque stecche) di “Tle-Tabacchi Lavorati Esteri”, su segnalazione della Polizia Tributaria. Il cittadino, è da ritenersi anche fortunato, perché, se il suo acquisto avesse superato il quantitativo di dieci chilogrammi (cinquanta stecche), la relativa contravvenzione sarebbe stata dieci volte superiore.
Il contrabbando di tabacchi prevede una sanzione di 5,16 euro al grammo, con un danno enorme, non solo alla salute, ma soprattutto al portafoglio di chi lo pratica. Lo sfortunato navigatore web, deve aspettarsi altre ingiunzioni in merito ai tributi evasi(Accisa, dazio ed Iva), perché la somma richiesta ora si riferisce solo al reato di contrabbando. I limiti consentiti come uso personale sono fissati, per provenienze dai Paesi dell’Unione Europea, in quattro stecche (ottocento grammi), mentre per i Paesi “extra Ue”, una stecca (duecento grammi).
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