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Red 29 dicembre 2009
Direttore Enac scrive a O’Leary
Il Direttore Generale dell’Enac, Alessio Quaranta, ha inviato ieri una lettera all’Amministratore Delegato della compagnia Ryanair, Micheal O’Leary, ribadendo le posizioni dell’Ente. Situazione di stallo, voli bloccati dal 23 gennaio


ALGHERO - Il Direttore Generale dell’Enac, Alessio Quaranta, ha inviato ieri una lettera all’Amministratore Delegato della compagnia Ryanair, Micheal O’Leary, ribadendo le posizioni dell’Ente in merito al provvedimento sull’equipollenza dei documenti di identità e riconoscimento per viaggiare sulle rotte nazionali.

«Il provvedimento - spiega il comunicato Enac - si era reso necessario ad esclusiva tutela dell’utenza a seguito delle numerose segnalazioni ricevute proprio da passeggeri di Ryanair che lamentavano disparità di trattamento rispetto alle altre compagnie aeree nei voli domestici, nonché disagi e disguidi a danno dei passeggeri stessi che non avevano con sé il passaporto o la carta di identità, ma che erano comunque muniti di altri documenti di identità validi in Italia».

Nella lettera, il Direttore Generale ha evidenziato, innanzitutto, che ogni Stato civile fondato sul diritto, come quello italiano, si basa sul principio che tutti i soggetti che ivi operano sono soggetti alle leggi nazionali vigenti, regola che vale, nel caso di specie, sia per i vettori, quanto per l’Enac stesso. «In ossequio a tale principio l’Enac è intervenuto con i noti provvedimenti, impugnati dinanzi al Tar del Lazio, per far rispettare una norma di legge di carattere imperativo. Non si è trattato di atti a contenuto discrezionale ma di atti vincolati, atteso che le norme nazionali non possono essere oggetto di deroghe a favore di nessun soggetto».

«Ad oggi - sottolinea Alessio Quaranta - l’operato di Enac, sebbene in una fase cautelare, è stato ritenuto legittimo da un tribunale nazionale.
Ogni altra considerazione da parte di Ryanair appare superflua ed irrispettosa del sistema giurisdizionale italiano». Il fatto che l’Enac minerebbe alla sicurezza dei voli appare pretestuoso considerato che l’equipollenza dei documenti di riconoscimento viene imposta da una previsione normativa non derogabile da parte dell’Enac, se non a seguito di specifiche indicazioni delle competenti autorità pubbliche.

«Pertanto - scrive il direttore a Ryanair - il riferimento ad una riduzione dei livelli di sicurezza aerea dovuta agli effetti dell’ordinanza impugnata risultano essere pretestuosi ed in contrasto con le determinazioni delle pubbliche autorità nazionali preposte a garantire la sicurezza aerea». «Non si comprende quanto affermato in merito al fatto che le condizioni sui documenti di riconoscimento praticate da Ryanair sono accettate da tutti i passeggeri» - scrive Quaranta, che ricorda come l’Enac sia stata sollecitata ad intervenire proprio dai passeggeri di Ryanair che evidentemente non riconoscono la legittimità delle condizioni di viaggio e che si sono sentiti lesi dei propri diritti.

«Inoltre - sottolinea il direttore Enac - nel caso in cui corrispondesse al vero che le condizioni imposte da Ryanair sono realmente accettate da tutti i passeggeri, non si vede quale possa essere l’effetto negativo dell’ordinanza impugnata atteso che gli effetti della stessa non avrebbero incidenza alcuna». In merito al fatto che Ryanair intenderebbe sospendere temporaneamente i servizi domestici a partire dal 23 gennaio 2010 poi, Alessio Quaranta ribadisce che le scelte commerciali dei vettori ricadono nella loro esclusiva competenza nell’ambito della responsabilità delle proprie scelte di politica aziendale.

«Prendere a pretesto per la sospensione dei servizi il richiamo di Enac alla applicazione della legge, peraltro ossequiata da tutti i vettori che operano in Italia, significa adottare una politica commerciale non corretta e trasparente nei confronti dei passeggeri con le conseguenze che ne possono derivare», sottolinea. Il Direttore Quaranta conclude la lettera chiedendo alla compagnia irlandese di rapportarsi «con la pubblica autorità aeronautica, rappresentata dall’Enac, e con le altre istituzioni nazionali nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi e dei rispettivi ruoli». L’Enac rende noto, infine, di essere in contatto con il Ministero dell’Interno per valutare ogni possibile evoluzione della materia.

Nella foto: Il Direttore Generale dell’Enac, Alessio Quaranta
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