Recapitate dalla compagnia low cost irlandese migliaia di mail per disdire i voli dopo il 23 gennaio. Ryanair-Enac, lite continua
ALGHERO - Ryanair-Enac, la guerra continua. Potrebbe essere il titolo del prossimo film di Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker, invece si scopre che è solo la cruda realtà di una delle più incredibili e pretestuose situazioni di corto-circuito in cui si inguaia un ente italiano. Corto-circuito non da poco, perché stando ai fatti, dal
23 gennaio decine di aeroporti perderanno centinaia di rotte, e migliaia di cittadini si sentiranno (come nel caso della Sardegna) sempre più ostaggio della farraginosa macchina aeroportuale targata Italia. Fatta di ritardi perenni e inefficienze continue, purtroppo molto costosi.
Il braccio di ferro tra l'Ente dell'aviazione civile italiano e la compagnia low cost irlandese, infatti, ha dell'incredibile: Al bando la libertà di scegliere il proprio vettore e le clausole di trasporto che ogni passeggero deve rigorosamente spuntare al momento del check-in online (leggasi utilizzo di Passaporto o Carta d'Identità). L'Enac (con sentenza del Tar) pretende che sui voli interni la Ryanair accetti qualsiasi tipo di documento o tesserino. Quello che ne segue in questi giorni, è ormai noto ai più: Solo Alghero, se non dovesse cambiare qualcosa, si ritrova ad aprire l'aerostazione per far atterrare 5 voli al dì, il resto conta poco.
Nel frattempo iniziano a piombare in migliaia di caselle postali le disdette dei viaggi già prenotati, per tutti i collegamenti successivi al 23 gennaio. Nei messaggi inviati ai clienti la compagnia low cost spiega che effettuando solo check-in online si riserva il diritto di accettare solo la carta d’identità e il passaporto come documenti validi per l’imbarco. Niente patente o generici tesserini come fanno altri vettori che operano nei cieli italiani quindi, e niente accettazione della procedura richiesta dall’Enac.
«Ryanair riattiverà le rotte quando avrà la garanzia che la sicurezza delle sue procedure non sarà più messa in discussione dall’illegittima interferenza di Enac», si legge nella mail, in cui si spiega che «i rimborsi avverranno automaticamente, nella stessa forma in cui è stato effettuato il pagamento». E ancora: «Ryanair invita tutti i passeggeri a protestare per l’illegittima interferenza di Enac nelle sue procedure di sicurezza con il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta». Segue indirizzo e-mail. E la storia continua.
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